di Thomas Pistoia Forse voleva soltanto sapere se è vero ciò che si dice intorno ai pubblici ministeri… che siano i più forniti della virtù meno apparente… Mmm… No, la parafrasi non giustifica. Forse dipende tutto dal fatto che, quando era adolescente, in tv cominciavano a passare programmi come “Uomini e donne”, “Il Grande Fratello” e tutto il resto della batteria Mediaset. Non è matematico, non è scientifico, ma pare che, in qualche modo, su giovani menti più deboli e predisposte, una formazione di questo tipo sia deleteria e conduca…
Leggi tuttoCategoria: Blade Salento
Provare a descrivere la realtà utilizzando la fantasia e scoprire che, a volte, la fantasia non ce la fa. Nel Salento ho visto cose che non potreste immaginare…
Pioggia acida
di Thomas Pistoia L’idea gli venne una mattina, al bar. Mentre sorseggiava il caffè, sfogliava il giornale. Il titolo dell’articolo non era cubitale, anzi, si perdeva un po’ nella ressa di testo e immagini ospitate dalla pagina. Eppure l’occhio gli cadde proprio lì. “Un gruppo di deputati propone: frutta tropicale al posto degli ulivi infetti”. Il ragionamento era semplice: la Xylella ha distrutto gli ulivi? Sostituiamoli con l’avocado, l’ananas, il mango… Sulle prime ridacchiò. Ma mentre la risata lo attraversava, la lampadina si era accesa, la pulce nell’orecchio. . .…
Leggi tuttoNO TRIV
di Thomas Pistoia Ho fatto un po’ di fatica, ma alla fine alla notorietà mi ci sono abituato. Ho passato molti decenni nel più totale anonimato e la cosa non mi è dispiaciuta. La notizia della mia bellezza si è diffusa la prima volta, un po’, negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso. Questione di emigrazione: le persone partivano da qui e andavano al nord, oppure in Svizzera, per lavorare. Dopo qualche anno si sposavano con qualcuno trovato sul posto e lo portavano giù per le ferie. Allora, per…
Leggi tuttoLAF
Di Thomas Pistoia Si chiama Gino. Lavora qui, è un operaio specializzato e sa che, in questa stanza, il pavimento è ricoperto da centosessantaquattro mattonelle. Le ha contate tutte. Escluse quelle del bagno lì in fondo. In verità questo non sarebbe il suo reparto, ci tiene a precisarlo, lui sta da un’altra parte; è che quei deficienti degli uffici hanno fatto un errore. Si sa, una lettera, una cifra sbagliata e il padiglione diventa un altro. Ma non c’è problema, si accorgeranno del disguido e, quanto prima, lo rimanderanno nella…
Leggi tuttoLettera dal fondo
di Thomas Pistoia Leuca 39°47,734N – 018°22,115E 31 Luglio 1943 Amore mio. Ti scrivo dal mare. No, non da un porto, ma proprio dal mare. Da sott’acqua. A quest’ora ti avranno già detto quello che è accaduto e probabilmente mi starai piangendo, senza immaginare che sono ancora qui, ancora vivo. Mi dà angoscia pensare al dolore che stai provando e che proverai ancora per tanto, tanto tempo. Io… Non ancora non ho capito bene com’è andata. L’unica certezza che ho è che ci hanno colpiti. Due giorni. . . Per…
Leggi tuttoLe feste sono
di Thomas Pistoia Le feste sono la partenza alle cinque del mattino. L’auto, caricata dalla sera prima, l’hai parcheggiata sotto casa. Scendi in silenzio che è ancora buio. Ci sono strisce di “muttura” sulla lamiera, fa freddo fuori e dentro l’abitacolo. Dici: “Facciamo piano, che non lo sappiano tutti i ladri della città che andiamo via”. Controlli bene la porta e chiudi le finestre. Che poi, se entrassero i ladri, penserebbero: “Qui ci è già stato un collega”. Ogni volta che parti nelle stanze resta un tale casino che sembra…
Leggi tuttoSuspiri e lacrime
di Thomas Pistoia Forse tra centinaia di anni gli uomini saranno diversi. Forse saranno cambiati fisicamente, avranno più cervello e, per contenerlo, delle teste enormi. Oppure avranno tre braccia, o un occhio in più in mezzo alla fronte. Forse. O forse saranno gli stessi, sempre peggiori, sempre più stronzi e si stermineranno a vicenda definitivamente, estinguendo per sempre la specie umana. Forse sulla Terra ci saranno popoli alieni, o magari niente di vivo, soltanto robot. Sei miliardi di androidi sparsi per il mondo. Forse non ci sarà più nemmeno il…
Leggi tuttoLa mano di Delia
Di Thomas Pistoia Il giovane uomo si è recato dallo sciamano della tribù portando con sé l’unico animale che gli appartiene: un vitello. E’ molto preoccupato, teme che la sua offerta non venga considerata sufficiente. La dea madre terra potrebbe ritenerlo un sacrificio troppo piccolo e lo stregone potrebbe, per lo stesso motivo, non impegnarsi abbastanza nel rito propiziatorio. Ma, al suo arrivo davanti alla capanna, colui che parla con gli dei lo rassicura: la dea madre terra, colei che fa nascere le cose del mondo, apprezza anche i doni…
Leggi tuttoPresicce-Acquarica o viceversa
di Thomas Pistoia E dal momento in cui si fusero, cominciarono a odiarsi. Fino a quel momento avevano vissuto d’amore e d’accordo, con l’unica seccatura di dover spiegare agli occasionali turisti che i loro paesi, sì… Erano attaccati l’uno all’altro. Arrivati all’angolo tra Via Roma e Via Aldo Moro, l’indigeno, a seconda della direzione in cui stavano marciando, diceva all’ospite: – Ecco, ora siamo a Presicce. Oppure – Ecco, ora siamo ad Acquarica. Nel secondo caso l’improvvisata guida turistica tralasciava a bella posta la dicitura “del Capo”, perché dài… Se…
Leggi tuttoIncontri ravvicinati di un certo tipo
di Thomas Pistoia Proprio come nei film. All’imbrunire sono apparse, sulla linea dell’orizzonte, le prime strisce luminose. Poi altre luci multicolori, velocissime, come in un vortice. Sembravano stelle in movimento, uno spettacolo che mai avremmo immaginato di vedere su questa terra. Un caleidoscopio meraviglioso ed inquietante, ora sta là, sospeso nel cielo, da diverse ore. Tutte le basi militari sono in allarme, quella sulle colline di Specchia all’allarme aggiunge un certo imbarazzo. – Emmò ci facimu? – si chiedono gli ufficiali di stanza nella zona – Questa cosa non è…
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