La salute negata

Chi vive al Sud è rassegnato: sa che, in caso di malattie gravi, dovrà andare al Nord. Ma saranno le regioni del Sud a pagare. Una sorta di eterna rimessa, un flusso continuo di denaro dal Sud verso le cliniche pubbliche e private del Nord. I cittadini del Mezzogiorno pagano due volte la sanità che a loro è negata: pagano, per avere servizi di cui non potranno beneficiare nella propria terra, e pagano, per raggiungere i luoghi dove potersi curare. Ecco perché se la sanità al Sud fa acqua da tutte le parti, è al Nord che conviene. Certo, qui ci mettiamo del nostro. Il Tacco negli anni ha indagato su appalti truccati, lunghe liste d’attesa, cure oncologiche, impossibilità di abortire, business della pazzia, diritti dei malati (che fossero uomini, donne, anziani, bambini, migranti). Abbiamo cercato, come sempre, di far emergere le eccellenze. Perché, come sempre, c’è chi resiste e combatte. E al Sud più che mai.

“C’è del marcio sulle Tac (e le Pet)” 

“Aborti e pillole al Fazzi” (n. 31 – Novembre 2006)

“Aspetta e spera” (n. 33 – Febbraio 2007)

“Il business della pazzia” (n. 36 – Maggio 2007)

“Stipendi d’oro” (n. 51 – Ottobre 2008)

“Sanità tagliata” (n. 78 – Novembre/dicembre 2010)

“Tumori in Salento” (n. 85 – Settembre 2011)

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