Taranto, bimbo con polveri dell’Ilva nel cervello: chiesto risarcimento 25 milioni

Lorenzo Zaratta si ammalò a tre mesi e per 5 anni ha combattuto contro un male incurabile. Imputati i vertici dell’ex Ilva per omicidio colposo È solida la tesi accusatoria dei pubblici ministeri sostenuta dalle indagini preliminari: la dispersione di polveri e sostanze nocive provenienti dall’ex Ilva ha causato un tumore al cervello mortale nel piccolo Lorenzo. L’accusa di omicidio colposo per 9 imputati, in concorso nelle loro qualità e funzioni, resta in piedi. Bisognerà ancora attendere, però, per il rinvio a giudizio. Intanto i familiari della vittima chiedono 25…

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Taranto, bimbo “simbolo” morto di tumore a 5 anni: nel suo cervello trovate le polveri dell’Ilva

Polveri, particelle metalliche, residui di combustione e fibre ceramiche riscontrate all’esame al microscopio elettronico a scansione dell’encefalo del piccolo Lorenzo Zaratta: ecco le perizie degli esperti. La procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio per nove ex dirigenti Ilva indagati per la morte di Lorenzo Zaratta, il bimbo di 5 anni, colpito da un tumore al cervello. Il 22 luglio è prevista la prima udienza preliminare. Le motivazioni dei pm individuano la causa nei veleni dell’Ilva Di Daniela Spera Se la giudice Paola Incalza dovesse accogliere la richiesta…

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Ex Ilva, Consiglio di Stato: “L’area a caldo non si chiude”, ma Taranto dice “basta”

Bocciata in appello la sentenza del Tar di Lecce che aveva imposto la chiusura. L’analisi della sentenza e la reazione dei cittadini. Di Daniela Spera Ribaltando la sentenza del Tar Lecce che aveva invece confermato, dopo una prima sospensiva, gli effetti dell’ordinanza, il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi di ArcelorMittal e di Ilva in amministrazione straordinaria sostenendo che ‘il potere di ordinanza non risulta suffragato da un’adeguata istruttoria e risulta, al contempo, viziato da intrinseca contraddittorietà e difetto di motivazione’. E conclude che ‘va dichiarata l’illegittimità dell’ordinanza impugnata…

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“Ambiente svenduto”, le condanne arrivano al Consiglio d’Europa

Era il 24 Gennaio 2019 quando la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo stabilì per la prima volta che gli impianti ex-Ilva rappresentavano un pericolo per la salute dei cittadini di Taranto. Ulteriore conferma è stata data dalla Corte d’assise di Taranto che, pochi giorni fa, ha comminato una serie di max-condanne, ribadendo che l’attività degli impianti ha causato malattie, decessi e inquinamento ambientale. Peraltro la confisca dell’area a caldo, principale responsabile dell’inquinamento, imposta dalla stessa Corte d’Assise, non potrà avere effetti immediati. In tutto questo il vero latitante sembra essere…

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Ilva, l’ambiente fu svenduto: raffica di condanne

Il processo “Ambiente Svenduto” sul disastro ambientale causato dallo stabilimento siderurgico sotto la gestione del gruppo Riva, a nove anni dall’incidente probatorio, si è concluso. La sentenza commina pene severe e condanna, tra gli altri, Nichi Vendola, Fabio e Nicola Riva, Giorgio Assennato, Girolamo Archinà, Gianni Florido e Michele Conserva. Donato Pentassuglia risulta prescritto. Forte la reazione di Vendola, chiamato a scontare tre anni e sei mesi di reclusione. Di Redazione La sentenza della Corte d’Assise di Taranto, presieduta dalla giudice Stefania D’Errico, giudice a latere Fulvia Misserini, viene salutata…

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Ex Ilva, Eurispes: “Chiudere”, ministro Giorgetti: “Rilanciamo”

Mentre il Rapporto Eurispes 2021 propone di liberare Taranto dall’industria pesante attraverso la chiusura dell’acciaieria, il ministro allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti rilancia a Bruxelles la produzione d’acciaio. Ma assicura: in modo ‘ecologico e ambientalmente compatibile’. Di Daniela Spera ‘Per quanto riguarda Ilva, siamo in attesa della sentenza (del Consiglio di Stato ndr), ma l’obiettivo del Governo, coerentemente con quanto scritto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, è esattamente di produrre acciaio a Taranto in modo ecologico e ambientalmente compatibile, utilizzando l’idrogeno’, ma solo quando, ‘sarà una tecnologia funzionale…

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Ilva, Ambiente Svenduto. Corte in Camera di Consiglio, tra dieci giorni la sentenza

Si è svolta ieri l’ultima udienza del processo ‘Ambiente Svenduto’ sul disastro ambientale prodotto dallo stabilimento siderurgico sotto la gestione del gruppo Riva (1995-2012). La Corte d’Assise di Taranto si è riunita dalle 23,00 in Camera di Consiglio. Prima di ritirarsi col collegio giudicante, il presidente della Corte, Stefania D’Errico, ha letto una ordinanza con la quale ammette tutti i documenti presentati nelle ultime udienze da accusa e difesa. di Daniela Spera La Corte resterà riunita nella scuola sottufficiali della Marina Militare di Taranto sino a sentenza. Ancora dieci giorni…

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Ex Ilva. Consiglio di Stato: rinviata decisione su chiusura impianti inquinanti

di Daniela Spera Il Consiglio di Stato non ha ancora deciso sul destino dell’ex Ilva. La decisione potrebbe arrivare tra due settimane. E’ rimasto deluso chi si aspettava, ieri, una risposta in favore della tutela della salute pubblica. Per molte associazioni e cittadini di Taranto l’unica soluzione resta la chiusura degli impianti inquinanti. E non si placherà la rabbia di chi crede in questo obiettivo. Si è svolta, ieri, l’udienza del Consiglio di Stato sull’ex Ilva. Presenti ArcelorMittal Italia, gestore del siderurgico di Taranto, Ilva in amministrazione straordinaria, proprietaria degli…

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‘Giustizia per Taranto’ presenta esposto contro ArcelorMittal e Acciaierie d’Italia

Di Daniela Spera Si svolgerà questa mattina, a Roma, il secondo sit in delle associazioni tarantine che oggi attendono la sentenza del Consiglio di Stato. A sostegno dell’iniziativa, l’associazione ‘Giustizia per Taranto’ ha depositato un esposto in procura per l’inquinamento prodotto dall’ex Ilva da ottobre 2019 a maggio 2021. L’iniziativa ha coinvolto anche alcuni cittadini del quartiere Tamburi. Non v’è stato giorno di vento’– si legge nell’esposto- ‘in cui gli abitanti (quantomeno) del quartiere Tamburi non siano stati costretti ad alzare, già solo dai loro balconi, le polveri provenienti dalla…

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Bonifica siti inquinati, tra cui Taranto: Recovery plan nebuloso

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è in questi giorni al centro della discussione politica. Entro il 30 aprile il governo Draghi dovrà presentare il piano in Commissione europea a Bruxelles. Il mancato rispetto di questa data potrebbe far slittare l’atteso finanziamento di 20 miliardi di euro per l’Italia. Gli aspetti legati alla bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (Sin) restano però nebulosi. Di Daniela Spera C’è un inspiegabile vuoto nel Pnrr sul tema delle bonifiche e del risanamento dei territori inquinati a partire da Taranto. È quanto…

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