In Europa chi scrive dei rapporti tra mafie, corruzione e politica muore!

Sono tante le persone assassinate che hanno osato parlare e approfondire il tema dei rapporti tra mafie, corruzione, politica e finanza. Una combinazione di poteri molto pericolosa e ancor più letale quando resta nell’ombra. Motivo per il quale mi sembra doveroso portare alla luce le tante personalità che, pur avendo sacrificato la loro vita per adempiere il loro dovere, sono tuttora dimenticate. In Olanda, Peter R. De Vries, ucciso a 64 anni, con cinque colpi di arma da fuoco, in un agguato nel centro di Amsterdam. Durante la sua carriera…

Leggi tutto

I tentacoli della mafia sull’eolico

Broken Wings, Eolo, Hermes sono solo alcune delle indagini che hanno disvelato le infiltrazioni mafiose nel business delle energie rinnovabili di Vincenzo Musacchio Molteplici sono le inchieste giudiziarie che hanno portato alla luce infiltrazioni mafiose sull’energia eolica (cfr. per tutti l’indagine della DDA di Palermo su Vito Nicastri attualmente condannato in via non definitiva a quattro anni per il delitto d’intestazione fittizia di beni). L’indagine, ha fatto emergere un giro di tangenti alla Regione siciliana finalizzate ad agevolazioni nelle pratiche relative proprio agli investimenti sulle energie rinnovabili. Questa assieme a…

Leggi tutto

Possibili soluzioni dopo l’ordinanza della Consulta sull’ergastolo ostativo

Per evitare che le richieste sull’ergastolo ostativo inoltrate a suo tempo da Totò Riina vengano soddisfatte, è necessario che le lacune legislative messe in luce dalla Consulta siano colmate con urgenza. Ecco alcuni dei provvedimenti che si potrebbero adottare. di Vincenzo Musacchio L’ordinanza n. 97/2021 sull’ergastolo ostativo per delitti di mafia, depositata presso la Consulta, non è, per ora, un provvedimento libera tutti. È un’ordinanza che ritiene sia non conforme alla Costituzione il considerare la collaborazione, l’unica via di accesso per ottenere la liberazione condizionale. In sostanza si abbandona l’assunto…

Leggi tutto

Il 41 bis è ancora necessario nella lotta alle mafie

Che senso ha rieducare chi non vuol essere rieducato tantomeno risocializzato? Se esiste il diritto alla libertà morale (inviolabile in base all’art. 2 Cost.) la persona può decidere di non volersi rieducare e risocializzare? di Vincenzo Musacchio Il regime di cui all’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario è uno strumento normativo che si è dimostrato efficace nel contenere il potere dei boss mafiosi ristretti in carcere. La sua efficacia è comprovata dal fatto che i boss non riescono più a impartire ordini con la facilità di un tempo ai propri affiliati…

Leggi tutto

Covid-19: il crimine organizzato è diventato multinazionale

Di Vincenzo Musacchio* L’era del Covid-19 sarà ricordata anche come il periodo storico in cui per la prima volta le mafie mondiali creano, di fatto, una “Associazione del Crimine Organizzato Transnazionale”. Si tratta della prima organizzazione del genere nella storia delle mafie. L’hanno voluta, concepita e creata una buona parte delle mafie mondiali. Così come esiste l’Organizzazione delle Nazioni Unite, esiste anche l’Organizzazione delle Mafie Unite. Il suo atto costitutivo iniziale avviene tra la ndrangheta (la mafia più potente d’Europa) e i cartelli della droga messicani e colombiani. La collaborazione…

Leggi tutto

Mafia, politica e finanza: un legame sempre più forte

Le mafie ormai rappresentano un fenomeno criminale sempre più transnazionale. Esiste un trinomio ormai indissolubile: mafia, politica e finanza. La mafia si potrà sconfiggere se si spezzeranno questi tre legami che consentono al crimine organizzato di diventare sempre più potente e pericoloso. La mafia è entrata a pieno titolo in politica, nella finanza e nel mondo virtuale, per questo non conosce crisi. Ne hanno parlato con Vincenzo Musacchio – giurista, docente di diritto penale e tra i massimi studiosi di criminalità organizzata – gli studenti della School of Public Affairs and…

Leggi tutto

Le metamorfosi continue sono la forza delle nuove mafie

Di Lucia De Sanctis Vincenzo Musacchio, giurista, professore di diritto penale. Associato al Rutgers Institute on Anti-Corruption Studies (RIACS) di Newark (USA). Ricercatore dell’Alta Scuola di Studi Strategici sulla Criminalità Organizzata del Royal United Services Institute di Londra. Discepolo di Giuliano Vassalli e allievo ed amico di Antonino Caponnetto. Vincenzo Musacchio è uno dei principali testimoni della lotta alla criminalità organizzata (allievo e amico di Antonino Caponnetto, presidente della Scuola di Legalità in memoria di don Peppe Diana, docente universitario), in lui si uniscono i ricordi delle persone cui dobbiamo…

Leggi tutto

La pericolosità delle infiltrazioni mafiose nel settore pubblico

di Vincenzo Musacchio In Italia le mafie sono riuscite penetrare nelle più alte sfere del governo nazionale e di quello locale. La natura e l’estensione dell’infiltrazione nel settore pubblico varia secondo il tipo e del profilo dei gruppi criminali organizzati. Le continue metamorfosi mafiose hanno portato all’abbandono delle forme tradizionali del metodo mafioso e all’approdo verso “nuove” forme di criminalità organizzata che mostrano diversi modelli di comportamento, motivazioni e approccio nei confronti dello Stato. Le mafie hanno ancora bisogno dello Stato per conservare la propria ricchezza e continuare a prosperare.…

Leggi tutto

Mafie, Covid-19 e rifiuti tossici in Europa: un affare per miliardi di euro.

Con l’arrivo dell’epidemia di Covid-19 in Europa, il mercato dei traffici illegali di rifiuti è diventato sempre più florido. Negli ultimi mesi, a causa del forte coinvolgimento delle mafie italiane nel settore, si registrano alcune anomalie. La gestione dei rifiuti, in particolare di quelli pericolosi, è pertanto un settore da sorvegliare con attenzione giacché essi hanno anche un enorme impatto negativo sull’ambiente naturale. Gli Stati membri dell’Unione europea investono miliardi di euro, per cui, la gestione dei rifiuti ha offerto immediatamente alle reti criminali mafiose l’opportunità di incrementare le loro…

Leggi tutto

Ministro Bonafede ci dica chi ha posto “i dinieghi o i mancati gradimenti” per Antonino Di Matteo al Dap.

Di Vincenzo Musacchio Ho ascoltato con molta attenzione l’audizione del dottor Antonino Di Matteo in Commissione Parlamentare Antimafia. Racconta con minuzia i fatti con tutta la loro vitalità, sembra quasi di riviverli. E’ il 19 giugno del 2018 quando Di Matteo va a parlare con il ministro della Giustizia per comunicare l’accettazione della direzione del Dap pensando sia solo una formalità. Appena di fronte al ministro, racconta Di Matteo, Bonafede mi disse: “Ho pensato al dottor Basentini, quale capo del Dap ed effettivamente poi ho visto che la richiesta di…

Leggi tutto