Inchiesta sull’ex procuratore di Taranto: accordi corruttivi e lobbying per la nomina

Il gip di Potenza ha ricostruito la ragnatela attorno all’ex magistrato Carlo Maria Capristo: a conclusione dell’incarico a Trani accetta il contributo dell’avvocato siciliano Piero Amara, già consulente Eni, per raccomandare il suo nome in cambio dello stabile asservimento agli interessi personali del legale interessato a incarichi conferiti da Ilva in Amministrazione straordinaria. Relation man del professionista è considerato il poliziotto Filippo Paradiso che si attiva su piani politici, giudiziari e imprenditoriali. Ricostruito anche il cosiddetto complotto Eni ai danni di De Scalzi. La procura precisa: Nessuna indagine sulla liceità della condotta di alcuni componenti del Csm

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‘Giustizia per Taranto’ presenta esposto contro ArcelorMittal e Acciaierie d’Italia

Di Daniela Spera Si svolgerà questa mattina, a Roma, il secondo sit in delle associazioni tarantine che oggi attendono la sentenza del Consiglio di Stato. A sostegno dell’iniziativa, l’associazione ‘Giustizia per Taranto’ ha depositato un esposto in procura per l’inquinamento prodotto dall’ex Ilva da ottobre 2019 a maggio 2021. L’iniziativa ha coinvolto anche alcuni cittadini del quartiere Tamburi. Non v’è stato giorno di vento’– si legge nell’esposto- ‘in cui gli abitanti (quantomeno) del quartiere Tamburi non siano stati costretti ad alzare, già solo dai loro balconi, le polveri provenienti dalla…

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Tempa Rossa, il pontile non regge: serve nuova procedura di VIA

ESCLUSIVO: Taranto, una “svista” non da poco nel nuovo progetto di oleodotto di Eni. Una nuova struttura portante dovrà essere realizzata non prima della procedura di Valutazione di Impatto ambientale. Entro il 6 possono presentarsi osservazioni di Daniela Spera Il progetto Tempa Rossa va avanti. Serve però qualche ‘ritocco’. Sì, perché nella fase di progettazione esecutiva sono emerse criticità legate alla capacità del pontile di reggere il peso del nuovo tubo utile al trasporto di greggio dai serbatoi alle petroliere che attraccheranno in Mar Grande, nel golfo di Taranto. Una…

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“Mai chiesta l’estradizione alla Spagna per il tentato omicidio”: scarcerato ex latitante di Taranto

La Corte d’Appello di Lecce rimette in libertà Walter De Cataldis, 45 anni: sospeso l’ordine di esecuzione della pena emesso il 13 maggio 2015 per la parte residua di quattro anni e tre mesi di reclusione   Di Stefania De Cristofaro IL CASO DEL DETENUTO TARANTINO E LA SOSPENSIONE DELL’ORDINE DI ESECUZIONE PENA IL MANDATO DI ARRESTO EUROPEO DEL GIP DEL TRIBUNALE DI TARANTO IL RICORSO PRESENTATO DAL DIFENSORE GERVASI: LE MOTIVAZIONI L’ORDINANZA DELLA CORTE D’APPELLO DI LECCE, SEZIONE DI TARANTO   LECCE – Prima la latitanza a Lloret de…

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Mafia in Puglia, anche questione di famiglia: minorenni negli organici dei clan e donne vicarie dei mariti. Armi nei cimiteri

DOSSIER/3 Nella relazione Dia, secondo semestre 2019, la descrizione della criminalità giovanile: “Salto di qualità nelle modalità d’impiego delle giovani leve, con l’iniziazione di ragazzini alle rapine”. Mai recisi i legami con i boss storici: contatti con gli eredi e con le compagne non solo tramite pizzini, ora ci sono mini cellulari recapitati in cella nei pacchi alimentari. Nella regione è presente il maggior numero di articolazioni della Direzione investigativa antimafia, dopo la Sicilia Di Stefania De Cristofaro LA CRIMINALITA’ GIOVANILE: ADOLESCENTI AVVIATI ALLE RAPINE LE DONNE DEL CLAN E…

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Carcere di Foggia, dopo l’evasione 14 arresti per rapine auto: anche Ivan Caldarola. Ancora latitante Aghilar, uccise l’ex suocera

Nuova accusa per il 21enne barese, in relazione a quanto avvenuto il 9 marzo scorso, giorno della fuga in massa dal penitenziario della Capitanata. E’ ritenuto vicino al clan del quartiere Libertà di Bari, ed è imputato per lo stupro di una dodicenne. Trasferiti in una località segreta i familiari di Filomena Bruno, uccisa a coltellate nella sua abitazione a Orta Nova. Ordinanza di arresto anche per i brindisini Angelo Sinisi e Antonio Borromeo   Di Stefania De Cristofaro   L’EVASIONE DAL CARCERE DI FOGGIA E GLI ARRESTI DI CARABINIERI…

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Studio 100 tv: “Pervicacia criminale dei fratelli Cardamone”. Nel 2016 venduta Publiradio

DOSSIER/4 – Il gip del Tribunale di Taranto: “Condotte di bancarotta e frode professionali, hanno lucrato per anni ingenti capitali destinati all’erario”. L’emittente radiofonica ceduta a 89mila euro. Gaspare e Giovanni Cardamone condannati in passato: il primo, sei volte per omesso versamento dei contributi previdenziali; l’altro due volte per bancarotta   Di Stefania De Cristofaro   LE ESIGENZE CAUTELARI: RISCHI DI REITEAZIONE DEL REATO E INQUINAMENTO DELLE PROVE NEL 2016 LA CESSIONE DELL’EMITTENTE PUBLIRADIO AL PREZZO DI 89MILA EURO LA PERSONALITA’ NEGATIVA E I PRECEDENTI PENALI DEI FRATELLI CARDAMONE  …

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Rubini, Procacci e la mafia di prossimità

L’orrore di una mafia “amica” che a chiamata… risponde. Accade a Taranto e in molti paesi della Puglia   Di Marilù Mastrogiovanni   La mafia che viene fuori dall’inchiesta “Tabula rasa” è una mafia di prossimità. La mafia “amica”, che a chiamata… risponde. La mafia che ti trova lavoro, funge da agenzia di collocamento, salvo poi trattenere una congrua percentuale sullo stipendio. E’ la mafia che transenna le strade al posto della polizia locale, che gestisce i parcheggi e la guardianìa, che tesse una rete di relazioni tra il mercato…

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Clan Sambito, a Taranto traffico di droga sotto copertura: contatti nel mercato della frutta. Cessioni anche alla troupe del film

DOSSIER/5 Il capo del gruppo, Antonio Sambito, sfruttava la qualifica di coordinatore degli operatori ecologici della municipalizzata Amiu e organizzava forniture e consegne quando raggiungeva il sito Me.Ta. Fornitori dalla Calabria. Prezzo all’ingrosso: da 1.300 euro al chilo per l’hashish a 35mila euro per la cocaina. Ricostruita anche la consegna di fumo chiesta dal regista Rubini.   Di Stefania De Cristofaro   LA CESSIONE DI HASHISH AD ALCUNI COMPONENTI DELLA TROUPE DEL FILM IL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI LE INTERCETTAZIONI: “COMBÀ, CON QUESTO PUOI FUMARE 7-8 MESI” IL COSTO DELL’HASHISH:…

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Clan Sambito, quando la mafia di Taranto procura posti di lavoro. E chiede parte dello stipendio

DOSSIER/4 L’inchiesta Tabula Rasa della Dda, delegata alla Finanza, ha ricostruito anche l’interesse dei fratelli Antonio e Cataldo Sambito, ritenuti a capo del gruppo, nella ricerca di posti di lavoro per gli affiliati: in cambio pretendevano che una quota della retribuzione fosse girato al gruppo. Il caso di Claudio Pugliese e del versamento di 500 euro su 1.300 dopo l’ingresso nella società La Multiservizi Srl come vigilantes sulla tratta ferroviaria Martina-Taranto, di pertinenza della Ferrovie Sud Est. Ricostruiti anche episodi di danneggiamento e furto dei cavi elettrici   Di  Stefania…

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