Cassano, quella chiave meridiana che aprì le antiche porte del nostro Sud

”Proteggeremo noi, in autonomia, le tue verità”. Luigi Cazzato ricorda il padre del Pensiero meridiano Di Luigi Cazzato L’ultima volta che abbiamo sentito la voce di Franco Cassano è stato durante il lockdown del 2020, un anno fa circa. Quella dell’appello alla città di Bari durante quei duri mesi. Era quasi la sua solita voce, tenue ma salda, suadente ma ferma. Come il suo pensiero. Come la sua persona. Quella voce ci diceva che ce l’avremmo fatta, che la storia siamo noi. Se c’è un suo tratto che gli riconosciamo,…

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Garantiti e no

”La pandemia potrebbe essere una buona occasione per chiarirci almeno le idee e le parole. Un’occasione per riscoprire il valore della solidarietà, se non fra classi, almeno fra categorie. A partire da una giusta ed equa contribuzione di tutti, e non solo di alcuni, per far fronte, ad esempio, ai momenti difficili come questo” Di Luigi Cazzato C’è da tempo in Italia una sorta di guerra civile a bassa intensità fra le categorie sociali, che la pandemia ha solo esacerbato. Lavoratori autonomi contro dipendenti pubblici, fornai contro insegnanti, insegnanti di…

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Il miracolo di “Pane e pomodoro”

di Luigi Cazzato In acqua donne indiane fanno abluzioni come fossero nel Gange. Sulla riva opposta, si odono i colpi di un enorme polpo sbattuto da un energico pescatore. In riva, un bambino capriccioso, come soltanto i figli unici lo sono, e tre quattro adulti tutti intenti a esaudire i suoi capricci: (io figlio) voglio fale pipì. Ed eccoti pronta una buchetta scavata per la pipì del bambino… è solo un bambino, ripetevano a turno. E pipì sia, santa, di bambino. Poco più in là, c’è uno straniero ma fortunatamente…

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Do people (from Bari) dream of electric scooters?

Di Luigi Cazzato Ci risiamo. Dopo le bici anche i monopattini elettrici rischiano di fare la stessa fine: traslati, si direbbe nella città che trafugò in terra straniera le reliquie del Santo di Smirne. Battuta a parte, il Sindaco Decaro è amareggiato dall’ennesimo atto di mancanza di civismo, come insegnerebbero sociologi stranieri che hanno studiato il Sud. Il giorno dopo la loro messa a disposizione, alcuni monopattini erano già stati trafugati. Ecco allora che il primo cittadino sui social supplica la città non ancora “europea, moderna, pulita, civile” a diventare…

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“Baresi”

di Gianpaolo Altamura Popolo ansioso e irascibile se ce n’è uno, particolarmente carente di “gravitas”, quello che i balcanici chiamano “besa”, la parola, la mia parola. (I nostri uomini ostentano un certo gusto esteriore per la fermezza e la virilità, ma il loro proverbiale nervosismo rivela una sintomatica isteria e una quasi orfica tendenza al mammismo.) Schietto, ma senza amor proprio. Generoso, ma senza reale apertura; di cuore ma umorale, e con molti angoli di risentimento. Se l’aspetto esteriore del nostro carattere è allegro e affabile, l’interno è più fosco, atro,…

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“Leccesi”

di Luigi Cazzato   Falsi e cortesi, dice il detto. Popolo dunque gentile e affabile che nasconderebbe un vuoto simile a quello che sostiene la splendida facciata della Basilica di Santa Croce. Quando giri l’angolo è sempre un abbaglio degli occhi. Con noi è inutile perdere tempo a fare domande circostanziate, non capirete mai se è un sì oppure un no. Il forestiero, che disgraziatamente sprovvisto di navigatore si dovesse perdere nel dedalo delle nostre vie, saprà che deve svoltare non alla prima, non alla seconda, forse alla terza traversa…

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La catena pandemica delle domande. Retoriche e non

Perché, chi fa una buona domanda non è lontano dal trovare la risposta   Di Luigi Cazzato    Oggi siamo ufficialmente entrati nella fase 2. Nel frattempo la fase 1 si lascia dietro di sé un cumulo di domande. Se è facile rispondere sul perché la Cina abbia registrato ufficialmente solo 83.000 casi di contagi a fronte di ben 1,4 miliardi di persone, è più difficile rispondere sul perché l’Italia non sia riuscita a fare tesoro dell’esperienza cinese, nonostante l’inaffidabilità dei dati, cominciata almeno due mesi prima (dicembre 2019, primo…

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Il virus del fatturato e la lentezza meridiana

Dal regno della lentezza meridiana, accettate i nostri consigli. Solo così potrete tornare a visitarci. E noi saremo felici di ospitarvi sulle nostre distese di sabbia, dove con la giusta distanza ci sarà posto, se non per tutti, per molti.   Di Luigi Cazzato   Il presidente Emiliano aprirà la Puglia ai lombardi per l’estate. De Luca ha minacciato invece di chiudere la sua Campania. Chi ha ragione? Qualche settimana fa ci chiedevamo come mai l’epidemia fosse scoppiata al nord e come mai con quella violenza in Lombardia. Ora forse…

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Corona virus, terribile scopa

di Luigi Cazzato In queste settimane, nel chiuso delle nostre quarantene, ci si affanna a trovare lezioni, piccole o grandi, che questa inaudita circostanza possa donarci. C’è chi ricorda la peste di manzoniana memoria, che insieme a cose e persone buone portò via anche “certi soggetti” come Don Rodrigo. Insomma, i prepotenti del tempo spazzati via dalla scopa della Provvidenza.  Se dovessimo andare con la memoria indietro nel nostro tempo alla ricerca di eventi negativi, di scope che come flagelli sono piombati sull’umanità da un giorno all’altro a spazzare cose…

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Il virus della verità

E se il corona virus si fosse manifestato prima a Sud, per risalire poi lo Stivale? Che cosa avrebbero detto di noi meridionali? Una cosa è certa: questo virus ci ha messo a nudo Di Luigi Cazzato È da giorni e giorni che mi gira in testa la domanda: e se l’epidemia fosse scoppiata prima a sud e poi a nord? Probabilmente, noi meridionali non ne saremmo usciti vivi. E non solo per il virus. Non ne saremmo usciti vivi per la caccia all’untore meridionale, per la caccia all’amministratore colpevole…

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