La mafia italiana che inquina Malta e l’economia europea

“La polizia italiana ha imparato a combattere la mafia con tale successo, che la criminalità organizzata si sta trasferendo dall’Italia verso il resto d’Europa, dove le autorità sono meno preparate ad affrontarla”, scrive Patrick J O Brien

Fonte: https://timesofmalta.com/articles/view/mafia-infiltration-polluting-malta-and-the-eu-economy.731911

Versione italiana a cura della Redazione del Tacco d’Italia

 

A livello internazionale, la percezione del pubblico sulle mafie italiane si basa principalmente su stereotipi e cliché. Decenni di film mafiosi come Il Padrino, o serie Tv come The Sopranos, resoconti dei media e immagini come la copertina di Der Spiegel – raffigurante una pistola su un piatto di spaghetti – hanno contribuito a creare una rappresentazione piuttosto standardizzata della mafia, concentrando l’attenzione su caratteristiche folcloristiche basate sul senso mediterraneo dell’onore, della famiglia, della religione e del sangue.

 

Ovviamente, questi aspetti non sono del tutto immaginari e sono probabilmente quelli che più attirano l’attenzione e la curiosità straniera. Tuttavia, la realtà è molto più complessa dell’idea di alcuni mafiosi non istruiti che si radunano attorno a un tavolo per discutere di omicidi e di controllo del territorio.

Le mafie sono diventate una componente importante della struttura di potere informale dell’Europa, e come tali hanno una connessione storicamente profonda con l’economia e il sistema politico

 

L’anno scorso, Europol ha istituito una specifica rete operativa focalizzata sulle attività della mafia italiana all’estero, con il ruolo di primo  piano della polizia italiana. Questo è stato un passo importante nella lotta contro la criminalità organizzata, ma il successo delle forze dell’ordine ha costretto i mafiosi e i loro soldi a riparare all’estero, nei Paesi vicini.

Fondamentalmente, in Europa c’è scarsa comprensione su come appaiano i membri del sodalizio mafioso: può essere difficile, se non si è assistito direttamente all’esplicitarsi del loro potere e al modo di imporsi sulla società, sull’economia e sulla politica. Ai membri della mafia italiana piace viaggiare all’estero per fare soldi. E il danno che stanno facendo alle economie europee come quella di Malta è spesso sottostimato o ignorato. Malta è stata teatro di oltre 17 incidenti e omicidi in stile mafioso negli ultimi 10 anni. Il 2018 ha visto l’arresto a Malta del latitante Antonio Ricci, legato al racket del gioco illegale della ‘ndrangheta. L’uomo (43 anni) è stato accusato di legami diretti con la mafia calabrese. Tra le accuse: associazione mafiosa, pratiche di gioco d’azzardo illegali e frode aggravata contro lo Stato per oltre 60 milioni di euro.

 

Le autorità italiane hanno inoltre confiscato quattro società attive a Malta, di proprietà di Benedetto Bacchi, attualmente agli arresti con l’accusa di legami mafiosi. Il cittadino siciliano, soprannominato “Nini”, è stato arrestato nel febbraio del 2018. Bacchi ha un patrimonio di 6 milioni di euro, la maggior parte dei quali, secondo il quotidiano italiano La Repubblica, è in quattro società di Malta. Gli investigatori ritengono che i fondi del gruppo mafioso siano stati trasferiti attraverso queste società.

 

La criminalità organizzata in Europa è una delle sfide cruciali per la sicurezza del nostro tempo. Le autorità stimano che il danno economico inflitto a molti Paesi sia di miliardi. Le organizzazioni criminali fanno praticamente tutto ciò che consente loro di fare soldi. E probabilmente fanno abbastanza soldi con il commercio di esseri umani e droga. I criminali si stanno anche attivando su Internet, acquisendo sempre più esperienza.

Il 70% di queste organizzazioni opera contemporaneamente in più di tre Stati, il 10% è attivo in più di sette, secondo l’ultimo rapporto di Europol sull’argomento. Un problema transnazionale, quindi. Sono bravi a sfruttare le opportunità commerciali lontano da casa. Le società costituite ai fini di riciclaggio di denaro distorcono le economie europee perché il loro flusso di cassa costante offre loro un vantaggio sleale sul mercato.

 

Le droghe, dalla vendita per strada al traffico internazionale su vasta scala, sono al centro di tutte le attività delle mafie italiane. Ma i loro tentacoli si estendono anche a supermercati, ristoranti e bar, edilizia, agricoltura e ogni forma di produzione alimentare, sport, traffico di persone e gestione dei rifiuti.

Considerano Malta una destinazione attraente perché è relativamente facile costituire una società e il suo sistema legale non riconosce “l’appartenenza alla mafia” come un crimine

 

L’infiltrazione di numerose organizzazioni mafiose in Europa sta inquinando le economie emergenti. I sodalizi criminali organizzati proliferano sulla debolezza delle istituzioni, come dimostrato dalla corruzione internazionale, e si muovono verso Paesi dove possono lavorare inosservati. In questa prospettiva, il rafforzamento dello Stato di Diritto e il miglioramento della qualità della governance europea potrebbero non solo sostenere la crescita economica, una delle attuali priorità, in particolare in Europa, ma anche impedire che le infiltrazioni mafiose continuino.

 

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