Quale turismo per il Salento?

Manca l’acqua a Lido Conchiglie, Gagliano del Capo, Salignano; in molte località cassonetti stracolmi di rifiuti. Tundo: “Alla vocazione turistica del Salento, ci crediamo o no?”

“La Regione Puglia e molti sindaci dei Comuni leccesi devono impegnarsi per far crescere l’offerta turistica”. Questo il commento di Roberto Tundo. “La cultura dell’accoglienza si manifesta offrendo località linde e con i migliori servizi. Si fa tanto per attirare i turisti nel Salento –soggiorni scontati, sole e mare, cultura e gastronomia, feste patronali, sagre, spettacoli, musica- e poi ne facciamo scappare un bel pò perchè non diamo loro la possibilità di poter fare una doccia. Che assurdità! Possibile che ancora non si sia ben compreso che l’industria turistica salentina ha anche bisogno di offrire quei servizi essenziali che rendono piacevole la vacanza?” Tundo prende poi ad esempio l’estate 2009, quella che è in corso di svolgimento: “La stagione si è avviata con l’emergenza rifiuti che ha drammaticamente coinvolto le maggiori località turistiche salentine. E’ stata una emergenza preannunciata, frutto di ritardi accumulati dalla Regione Puglia nel programmare un efficace sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Per tutta la stagione i sindaci hanno subito l’inefficienza del sistema, con i cassonetti che periodicamente traboccavano di immondizie e con le proteste dei villeggianti che chiedevano una maggiore igiene ed un migliore decoro cittadino”. Altro dramma, quello dell’acqua. “Proteste roventi a Lido Conchiglie, Gagliano, Salignano, malumori in tante altre località turistiche -commenta Roberto Tundo- Eppure, quest’anno, l’acquedotto pugliese aveva assicurato tutti che l’acqua negli invasi era abbondante come non mai. Il problema, spiegano, oltre alle condotte di distribuzione che vanno riparate perchè disperdono una gran parte dell’acqua trasportata (30/40 per cento), è determinato dall’aumento dei consumi”. Già, nel Salento arriva poca acqua e la sciupiamo, pure.I primi a dare il cattivo esempio, questa volta, sono proprio i sindaci di molti comuni del Salento, che hanno scambiato il territorio con quello della contea inglese del North Yorkshire. “In definitiva- conclude Tundo- per rafforzare l’offerta turistica salentina, possono essere utili il bonus per il pedaggio autostradale, il contributo finanziario ai voli charter, ma indispensabile è la cultura dell’accoglienza che si manifesta offrendo località linde e con i migliori servizi. Altrimenti, il passa parola di chi è rimasto deluso da una vacanza nel Salento, potrà far tornare nell’oblio il nostro territorio”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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