di Marilù Mastrogiovanni
Si scrive “fattore V come Venere”, si legge patriarcato. Non esiste infatti nessun “fattore V” nelle notizie relative agli incarichi dati alla compagna del ministro Piantedosi e all’amante del ministro Sangiuliano. Esiste solo un “fattore P” come patriarcato, che vede un uomo di potere esercitare il suo “fascino” su donne che a quel potere, e a quello che ne consegue, aspirano. Il punto è che la lente dell’attenzione mediatica si sposta dalla causa all’effetto. La causa di quanto sta accadendo (e di quanto è accaduto a Sangiuliano, ecc) non è la minigonna. . .
