Bari, guerra tra clan mafiosi e omertà: è “alta tensione”

DOSSIER/1 “Alta tensione”, l’ultima inchiesta della Dda del capoluogo regionale ricostruisce l’omicidio avvenuto la sera del 14 gennaio 2018, anche grazie alla recente collaborazione di Filippo Cucumazzo: ha ammesso di aver sparato e ucciso Fabrizio Andolfi perché era passato dagli Anemolo ai Capriati. Per il gip la sua “resa delle armi” è autentica: già trasferito ai domiciliari in una località protetta. Ruolo di mandanti contestato a Vincenzo Anemolo, ritenuto boss della zona, e Francesco Cascella   BARI – “Se non ammazzi, non sei boss. Quella è una guerra, è la…

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Mafia, a Brindisi nuovo aspirante pentito: Andrea Romano, all’ergastolo per omicidio

Ha iniziato a rendere dichiarazioni davanti ai pm della Dda di Lecce il 18 dicembre scorso. E’ ritenuto volto emergente della Sacra corona unita in città, a capo di una frangia con base nel rione Sant’Elia di Stefania De Cristofaro BRINDISI – Nuova crepa nella tenuta dei segreti della Sacra corona unita, ramificazione brindisina: Andrea Romano, 34 anni, accusato di essere a capo dell’omonima frangia con base a Brindisi città, ha iniziato a rendere dichiarazioni ai magistrati dell’Antimafia di Lecce. Il primo verbale a sua firma è del 18 dicembre…

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De Lorenzis, slot machine e sacra corona: confiscato patrimonio per tre milioni e mezzo

Bloccato il patrimonio riconducibile a due dei tre fratelli De Lorenzis di Racale, nel Leccese: “Contigui ai clan della Sacra corona unita, si mascheravano dietro prestanome”. L’inchiesta chiamata Hydra sulla società Oxo Games che per i giudici doveva nascondere la M.Slot, colpita da interdittiva: “Contaminazione commerciale, con assunzioni e regali: anche un anello di valore in occasione delle nozze di una donna di una famiglia di spicco della Scu di Gallipoli”. La difesa: “Stile di vita lontano da logiche mafiose” Di Stefania De Cristofaro GALLIPOLI-RACALE (LECCE) – Confisca in chiave…

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“Da quassù” non è un romanzo per Salvini …Oppure sì?

Il nuovo romanzo di Thomas Pistoia e la sua provocazione: “siamo sicuri che i leghisti siano davvero tutti così?” “Da Quassù”, di Thomas Pistoia, scrittore e giornalista salentino, genera un dubbio interessante: “ma i leghisti sono davvero tutti così?” Molto legato ai temi della mafia e dell’immigrazione, che ha trattato anche come sceneggiatore di fumetti (Nathan Never), giunto alla sua seconda prova letteraria dopo la pubblicazione de “La leggenda del Burqa” (2016), Pistoia spiega com’è nato il romanzo: “conosco persone che si professano leghiste e che sui social scrivono post…

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Mafia in Puglia, nuovo business nel comparto agro-alimentare: vino e olio

DOSSIER/4 “Settore vulnerabile ai fini del riciclaggio, delle frodi e sofisticazioni e dell’accaparramento delle erogazioni pubbliche”: allarme lanciato nella relazione Dia sul secondo semestre 2019, nel solco di quello evidenziato da Coldiretti nell’incontro con il ministro dell’Agricoltura avvenuto a San Severo. Il ciclo dei rifiuti continua ad attirare l’attenzione dei sodalizi: “Numerosi atti intimidatori ai danni delle aziende”   Di Stefania De Cristofaro LA VULNERABILITA’ DEI SETTORI AGRO-ALIMENTARE E DELLA MITILICOLURA LE INCHIESTE SU OLIO SENZA TRACCIABILITA’ E VINO OTTENUTO SENZA UVA IL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO TRA LE ZONE…

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Mafia in Puglia, anche questione di famiglia: minorenni negli organici dei clan e donne vicarie dei mariti. Armi nei cimiteri

DOSSIER/3 Nella relazione Dia, secondo semestre 2019, la descrizione della criminalità giovanile: “Salto di qualità nelle modalità d’impiego delle giovani leve, con l’iniziazione di ragazzini alle rapine”. Mai recisi i legami con i boss storici: contatti con gli eredi e con le compagne non solo tramite pizzini, ora ci sono mini cellulari recapitati in cella nei pacchi alimentari. Nella regione è presente il maggior numero di articolazioni della Direzione investigativa antimafia, dopo la Sicilia Di Stefania De Cristofaro LA CRIMINALITA’ GIOVANILE: ADOLESCENTI AVVIATI ALLE RAPINE LE DONNE DEL CLAN E…

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Mafie, Covid-19 e rifiuti tossici in Europa: un affare per miliardi di euro.

Con l’arrivo dell’epidemia di Covid-19 in Europa, il mercato dei traffici illegali di rifiuti è diventato sempre più florido. Negli ultimi mesi, a causa del forte coinvolgimento delle mafie italiane nel settore, si registrano alcune anomalie. La gestione dei rifiuti, in particolare di quelli pericolosi, è pertanto un settore da sorvegliare con attenzione giacché essi hanno anche un enorme impatto negativo sull’ambiente naturale. Gli Stati membri dell’Unione europea investono miliardi di euro, per cui, la gestione dei rifiuti ha offerto immediatamente alle reti criminali mafiose l’opportunità di incrementare le loro…

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Chiara, fatti un selfie

di Thomas Pistoia Chiara, fatti una foto qui. Qui, negli uffici di questi comuni sciolti per mafia. Fatti una foto qui. Nelle aziende messe in ginocchio dalla crisi e dal lockdown, a cui la criminalità organizzata sta offrendo aiuto. Fatti un selfie, Chiara, con queste bestie che acquistano sempre maggiore consenso sociale, a differenza dello stato, che viene invece visto ancora di più come un nemico. Fattelo anche con chi chiude la propria attività dopo aver subito un’estorsione. Fatti una foto in mezzo ai fusti velenosi di Burgesi. Oppure una…

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Infiltrazioni mafiose, in Puglia sciolti otto Comuni nel 2019: dal Gargano al Salento

DOSSIER/2 L’analisi delle attività investigative della Dia, per il secondo semestre del 2019, consegna l’immagine di un Paese esposto alla contaminazione delle organizzazioni negli appalti, nelle aggiudicazioni delle case popolari e nelle feste patronali. Scorrano è l’ultimo della lista. In Italia 51 enti in gestione commissariale per mafia: in Calabria 25, in Sicilia 12, in Campania 5 e in Basilicata uno. Per la prima volta, uno in Valle d’Aosta. “Si tratta di numeri più rilevanti dal 1991, anno di introduzione della normativa”    Di Stefania De Cristofaro LE AMMINISTRAZIONI SCIOLTE…

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Bari, tentata estorsione mafiosa alla ditta di onoranze funebri: Ivan Caldarola condannato a otto anni

Sentenza con rito abbreviato: il ragazzo, 21 anni, imputato assieme a sei coetanei. “Chiesero 10mila euro al titolare e dopo il rifiuto, incendiarono il locale”. Il giovane è figlio del boss del quartiere Libertà di Bari, Lorenzo, e di Monica Laera, condannata per mafia e finita sotto processo per l’aggressione alla giornalista Rai Maria Grazia Mazzola   Di Stefania De Cristofaro   LA SENTENZA NEL PROCESSO CON RITO ABBREVIATO LA FIGURA DI IVAN CALDAROLA NEGLI ATTI GIUDIZIARI L’AGGRESSIONE ALLA GIORNALISTA DELLA RAI L’EVASIONE DAL CARCERE DI FOGGIA DURANTE IL LOCKDOWN…

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