Brindisi, acido muriatico sul marito: lui rischia la vita, lei arrestata per tentato omicidio

La moglie, 52 anni, è stata fermata da un agente della Digos fuori servizio: è piantonata in ospedale per le ferite sulle mani. L’uomo, 53, ha riportato ustioni sull’80 per cento del corpo: è in Rianimazione. L’aggressione ripresa dalle telecamere degli esercizi commerciali

 

Di Stefania De Cristofaro

 

 

BRINDISI – La litigata in auto, la bottiglia di acido muriatico che spunta dalla borsa della moglie e il marito che riesce a scendere per chiedere aiuto nel negozio di fronte e grida: “Sto bruciando”. Lui è ricoverato nel reparto di Rianimazione, rischia la vita a causa delle ustioni su più dell’80 per cento del corpo, provocate dal liquido che la donna gli ha lanciato, lei è accusata di tentato omicidio ed è piantonata nello stesso ospedale.

LA LITE IN AUTO, LA RICHIESTA DI AIUTO E L’ARRESTO

E’ successo a Brindisi ieri sera, 3 agosto 2020, attorno alle 19, in via Pace Brindisina, quartiere Commenda. Moglie, C.L, 53 anni, e marito, R.A, 52 anni, sono nell’auto di famiglia, una Fiat 500: l’utilitaria è ferma nei pressi di alcuni negozi, quando i due iniziano a discutere, è questione di secondi e quell’abitacolo si trasforma in un inferno. La donna prende una bottiglia di acido muriatico, la apre e versa l’intero contenuto sul marito che siede accanto a lei. Lui riesce ad aprire lo sportello e urla, cerca aiuto, si sente bruciare braccia, gambe e parte del viso.

L’ARRIVO DEI SOCCORSI: 118 E POLIZIA

Sono i commercianti del negozio che si trova proprio di fronte all’auto i primi a soccorrerlo: qualcuno chiama il 118 e chiede di far presto perché è successa una cosa tremenda, prova a spiegare velocemente al telefono la gravità della situazione, gli altri prendono bottiglie d’acqua. Un poliziotto della Digos libero da servizio riesce a fermare la donna, nell’attesa che arrivino i colleghi della Squadra Mobile. Per una manciata di minuti la zona resta con il fiato sospeso: sirene, ambulanza, polizia.

L’uomo viene portato in ospedale, a Brindisi, in codice rosso: è in gravissime condizioni. I medici hanno riscontrato ustioni profonde su quasi tutto il corpo. E’ ricoverato nel reparto di Rianimazione del Perrino, dove è stata portata anche la moglie rimasta bruciata alle mani, previa procedura anti Covid per via della temperatura corporea: è in stato di arresto ed è piantonata dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, diretti dalla vice questora Rita Sverdigliozzi.

I poliziotti hanno provato a interrogarla prima di consegnare l’informativa di reato al pubblico ministero di turno, Francesco Carluccio. La donna non ha parlato. Nessuna dichiarazione. E’ rimasta in silenzio. Affronterà l’interrogatorio dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale nelle prossime ore, in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto in flagranza di reato: se fino a ieri sera era accusata di lesioni personali gravi, l’imputazione è stata modificata in relazione alle condizioni di salute del marito ed è di tentato omicidio.

LA RICOSTRUZIONE DEGLI AGENTI DELLA MOBILE

Stando alla ricostruzione dei poliziotti, la donna aveva portato con sé la bottiglia di acido e l’aveva messa nella borsa: per quale motivo? Aveva già premeditato l’azione? Non ci sono ancora risposte agli interrogativi. Quel che è certo, è che aveva comprato due bottiglie di acido muriatico nei giorni scorsi e che per faccende domestiche ne aveva usata una. Il liquido è commercializzato per sturare lavandini ed è altamente infiammabile.

Le prime testimonianze raccolte dagli agenti, raccontano di una coppia burrascosa: lei disoccupata, lui responsabile della sicurezza in una impresa che ha sede legale a Bari, litigi continui durante il matrimonio, venti anni e passa di vita insieme, due figli maggiorenni. Non risulta alcuna denuncia né a carico della moglie, né del marito. Cosa è successo ieri pomeriggio nella Fiat 500? Qual è stato il motivo della litigata?

Sono state acquisite le immagini registrate dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali in via Pace brindisina: la visione ha permesso agli agenti di vedere l’arrivo della Fiat 500, la sosta al lato della strada, le sagome di una donna e di un uomo e poi lui che si accascia su uno scalino. Ha la maglietta in mano, ridotta a brandelli. Sono le ultime immagini prima dell’arrivo dell’ambulanza e della corsa in ospedale.

 

 

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Info sull'autore

Stefania De Cristofaro

Giornalista per passione e professione. Nata a Napoli, brindisina d'adozione, laurea in Scienze politiche e relazione internazionali all'Università del Salento

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