Località Montani. Si indaga

 

REPORTAGE. Salve. Carabinieri e finanza indagano sul villaggio e la strana ‘stalla’ con porte e finestre. Prima aperte, poi chiuse. Oggi col portico. In zona sotto vincolo paesaggistico

SALVE – Carabinieri e Fiamme gialle hanno recentemente acquisito documenti presso il Comune di Salve, relativi al rilascio dei permessi a costruire delle cinque villette con stalla, in località Montani. Su delega della Procura, le indagini sono duqneu avviate su più fronti: dopo la pubblicazione dell’inchiesta del Tacco d’Italia e l’esposto in Procura sottoscritto da sei associazioni ambientaliste, gli inquirenti passano al setaccio le carte. Anche il sindaco si era mosso, all’indomani della pubblicazione, chiedendo alla Prefetta di Lecce di verificare le eventuali vicinanze tra i Muccio, la famiglia di imprenditori cui è riconducibile la proprietà del villaggio, ed esponenti storici della Sacra corona unita. Martedì 7 maggio anche la Sovrintendenza ha effettuato un sopralluogo. Si dovrà indagare sulla legalità del frazionamento del terreno ai fini della realizzare di una vera e propria una lottizzazione in zona doppiamente vincolata; sull’identità del vero proprietario o i veri proprietari delle particelle e l’identità del vero mandante o i veri mandanti dei lavori di costruzione; sulla legalità delle costruzioni “ad uso agricolo” in una zona in cui l’agricultura non sarebbe mai praticata; sulla legalità della brutta strada di accesso in cemento; sulla legalità del muro e rete di recinzione realizzati sul tetto della grotta Montani e oltre; sulla legalità delle due case costruite a meno di 100 metri dalla grotta; sulla mancanza o incompletezza di studi geomorfologici in una zona carsica; sulla legalità della casa costruita sull’orlo dalla scarpata che scende al Canale di Fano (censito come “acqua pubblica”); sulla legalità di predisporre la suddivisione in appartamentini delle case “ad uso agricolo”; sulla “stalla” con porte e finestre, poi chiuse; sulla conformità delle costruzioni ai progetti approvati ed alla normativa in vigore; sulla legalità del calcolo per la cubatura della “stalla” che sembra basato sulla superficie delle quattro particelle 614, 615, 636 & 637, su due delle quali sussistono già fabbricati (“case agricole”). Sembra anche che la “stalla” incida sulla particella 699 (non citata sull’Avviso di concessione), come si vede dall’immagine che riportiamo:

particelle stalla

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi. Da mesi seguiamo la costruzione del singolare villaggio costituito da 5 villette e una stalla, in località Montani, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Ecco le fasi di costruzione dell’ecomostro, con pilastri di cemento vista mare. Una stalla con porte da dove mucche, cavalli e pecore faticherebbero a passare; con finestre da dove gli animali non si potrebbero affacciare; con portici sotto i quali gli animali è improbabile che si distendano a godere della frescura della serra Spigolizzi.

Salve villaggio stalla

4 marzo 2013

Salve villaggio stalla

10 marzo 2013

Salve villaggio stalla

17 marzo 2013. Con porte e finistre

Salve villaggio stalla

30 aprile 2013. Porte e finestre chiuse con mattoni

Salve villaggio stalla

6 maggio 2013 L’estate incombe, Salve s’è conquistata la bandiera blu dell’organizzazione non-governativa e no-profit FEE, “Foundation for Environmental Education”, che sventola su cemento e speculazioni, nascoste ai bagnanti. Tutti gli articoli dell’inchiesta: Il Salento d’amare colpito al cuore Il villaggio con la ‘stalla’ al centro Salve, turismo a (sole) tre vele La collina delle selci Articoli correlati: Legami Scu. Passaseo chiede incontro col Prefetto Località Montani, parte l’esposto delle associazioni

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