Sequestro di Punta Grossa. I video dell’operazione

 

ESCLUSIVO// Torre Lapillo. Ecco i momenti salienti dell’operazione della Guardia Finanza realizzati in esclusiva dal Tacco d’Italia

TORRE LAPILLO – Il Tacco d’Italia era lì, stamattina, durante le operazioni di sequestro preventivo del residence “Punta Grossa” eseguite dalla Guardia di finanza di Gallipoli. Le indagini della Guardia di finanza hanno consentito di accertare la realizzazione di una lottizzazione abusiva a scopo edilizio di terreni siti in località “Serricelle” di Porto Cesareo, aree protette che, per le loro caratteristiche paesaggistiche, sono state dichiarate di notevole interesse pubblico (Palude del Conte/Duna di Punta Prosciutto e riserve marine). La residenza turistica alberghiera “Punta Grossa” è stata realizzata dunque in assenza di validi titoli autorizzatori ed abilitativi ambientali. La costruzione dell’intero complesso immobiliare ha causato una rilevante trasformazione urbanistica delle aree interessate, sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici, anche in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti e delle normative edilizia, urbanistica ed ambientale. Ecco il momento della notifica del sequestro preventivo a Fernando Iaconisi, legale responsabile della società FGCI Srl, società che gestisce il residence: I finanzieri hanno appurato che per poter vendere gli appartamenti del residence, vista l’impossibilità giuridica di procedere ad una formale compravendita immobiliare a causa delle gravi violazioni alla normativa urbanistica ed ambientale, era stata organizzata ad arte un’operazione di riorganizzazione societaria, realizzata attraverso il conferimento di un patrimonio immobiliare di 108 appartamenti, fittiziamente mascherata come cessione di ramo d’azienda, della “FGCI Srl” verso una multiproprietà azionaria, ad hoc costituita ed avente la medesima compagine sociale, denominata “Punta Grossa Srl”. Successivamente, per aggirare l’impossibilità di stipula di contratti di compravendita, sono stati sottoscritti fittizi contratti di acquisto/cessione di quote del capitale sociale della “Punta Grossa Srl”, consentendo a 120 soggetti di poter acquisire la proprietà di fatto delle case-vacanza. I finanzieri hanno apposto i sigilli a tutti i 236 appartamenti del residence: Ed anche a tutti gli “annessi”, come il teatro all’aperto: Articolo correlato: Punta Grossa. Sequestrato il residence da 50 milioni

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