Poligono Torre Veneri, esercitazioni delle forze armate anche dopo stop del Tar

Il consigliere comunale di Lecce Gabriele Molendini: “Rispetto delle regole”. L’avvocato Adriano Tolomeo difensore dell’associazione Lecce Città Pubblica scrive al comandante della Scuola di Cavalleria: “La sentenza è immediatamente esecutiva, ogni attività svolta è illecita e fonte di responsabilità”

Di Stefania De Cristofaro

LECCE – Nonostante lo stop imposto dal Tar per tutelare salute e ambiente, proseguono le esercitazioni delle forze armate nel poligono di Torre Veneri, lungo il litorale leccese: “Ci sono state anche ieri, sono a vista e si sentono le esplosioni”. Per questo motivo, il legale dell’associazione Lecce Città Pubblica che ha ottenuto la pronuncia dei giudici, ha scritto al comandante della Scuola di Cavalleria per ricordare che la sentenza è immediatamente esecutiva e che, di conseguenza, la prosecuzione degli addestramenti è illecita.

IL CASO DEL POLIGONO DI TORRE VENERI E LA DECISIONE DEL TAR

Il caso è stato sollevato dal consigliere comunale di Lecce Gabriele Molendini, già presidente dell’associazione Lecce Città Pubblica, dopo un sopralluogo nella zona del poligono di tiro, all’indomani della pronuncia della sezione del Tar presieduta da Enrico d’Arpe, del 4 novembre scorso.

Il collegio ha annullato la determina della Regione Puglia con cui, nel 2016, era stata consentita la prosecuzione delle esercitazioni per le forze armate, accogliendo il ricorso presentato da Lecce Città Pubblica quattro anni fa. La motivazione è stata la seguente:

“Le attività di addestramento sono pericolose per l’ambiente e per la salute collettiva”.

La pericolosità è stata affermata tenuto conto della presenza di inquinanti chimici in concentrazioni superiori ai livelli consentiti. Circostanza evidenziata anche dal professore Pierluigi Lopalco, l’epidemiologo che il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, intende avere nella sua Giunta.

In giudizio si sono costituti, tramite l’Avvocatura erariale, il ministero della Difesa e la Scuola di Cavalleria di Lecce e la Regione Puglia.

 

Gabriele Molendini

IL CONSIGLIERE COMUNALE GABRIELE MOLEDINI: “LE REGOLE VANNO RISPETTATE”

 

Molendini, ieri, è tornato a chiedere il rispetto delle regole. Lo ha fatto scrivendo un post sulla sua pagina Facebook dopo aver ricevuto diverse telefonate sulla prosecuzione delle esercitazioni a Torre Veneri:Mi sono pervenute numerose segnalazioni questa mattina sui botti percepiti a seguito di una ripresa delle esercitazioni a fuoco che non doveva avvenire”.

La sentenza del Tar del 4 novembre è una sentenza di primo grado, ma immediatamente esecutiva”, ha scritto nel post. “L’annullamento della determina di valutazione incidenza ambientale rende illecite attività svolte successivamente e in contrasto con la sentenza. L’Avvocatura dello Stato, che rappresenta i militari, ha ricevuto, così come Lecce Città Pubblica, la pec di notifica della sentenza”, ha sottolineato il consigliere comunale.

“Ora, alla luce di quanto avvenuto questa mattina, i nostri legali hanno inviato pec alla Scuola Truppe Corazzate, per invitare all’esecuzione della sentenza. Vedremo. Mi preme aggiungere che ho sin da subito chiesto un tavolo perché ritengo che una soluzione con il consenso delle parti in gioco sia auspicabile sopra ogni cosa. Perché il dialogo è sempre la migliore strada. Non mi pare questa la migliore premessa”.

Adriano Tolomeo

LA PEC DELL’AVVOCATO ADRIANO TOLOMEO: “ESERCITAZIONI ILLECITE E FONTE DI RESPONSABILITA’”

La pec è stata inoltrata dall’avvocato Adriano Tolomeo al comandante della Scuola di Cavalleria di Lecce: “L’avvenuto deposito della sentenza è stato comunicato lo stesso giorno del suo deposito (anche all’Avvocatura dello Stato) sicché la stessa è per legge, immediatamente esecutiva e nota alle parti in causa (è quindi per mera cortesia che ne allego copia alla presente), sicché ogni attività svolta successivamente al 4 novembre scorso nel poligono di Torre Veneri in contrasto con la specifica tutela delle aree in questione è illecita e fonte di responsabilità per chi tale attività svolge e per chi ne ha consentito lo svolgimento”, è scritto nel messaggio di posta elettronica certificata.

“La prego, pertanto, di voler, per quanto di Sua competenza, assicurare il rispetto della decisione giurisprudenziale in questione”. Prima di porgere i saluti, il legale ha scritto: “Con espressa salvezza di ogni diritto e azione”.

 

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Info sull'autore

Stefania De Cristofaro

Giornalista per passione e professione. Nata a Napoli, brindisina d'adozione, laurea in Scienze politiche e relazione internazionali all'Università del Salento

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