Io, non vedente, maltrattato da un Carabiniere

Riceviamo la denuncia di un nostro lettore, Gianfranco Rigliano, e volentieri pubblichiamo.

“Io, Rigliano Gianfranco nato a XXXX e domiciliato a Guagnano provincia di Lecce alla via XXXX e persona non vedente, con il presente atto a mezzo di posta elettronica con sintesi vocale presenta espressa denuncia nei confronti di un brigadiere dei Carabinieri che questa mattina, presso la banca Intesa San Paolo con sede in Piazza Sant’Oronzo a Lecce, ha usato un comportamento di mera aggressione nei confronti del sottoscritto abusando di fatto del suo potere e tentando in ogni maniera di opprimere i propri diritti civili.

Nella fattispecie, avevo inizialmente richiesto all’impiegata della banca, con la quale ero intento a disquisire in merito a problematiche avvenute sul libretto bancario esistente, di chiamare i Carabinieri poiché la stessa dipendente si poneva in un atteggiamento ostruzionistico impedendo di fatto l’accesso agli atti amministrativi.

E’ sconcertante ciò che è accaduto all’arrivo da parte di questo brigadiere, il quale ha iniziato a inveire verso di me dicendo che avrei dovuto tacere e chiedendomi il documento di identità. Infine, dopo avermi strappato forzatamente dalle mani il documento, ha iniziato ad affermare, probabilmente rivolgendosi verso il suo collega, che avrebbe chiamato l’ambulanza per farmi portare via.

Tutto questo è scandaloso, poiché accaduto non solo sotto gli occhi anche del proprio accompagnatore, ma anche di altri dipendenti che hanno potuto quantomeno udire. Il tutto alla luce delle videocamere presenti nell’istituto, delle quali si chiede l’immediato sequestro e l’acquisizione delle immagini.

E’ gravissima l’aggressione subita da me da parte di tale brigadiere dei carabinieri. Non mi aspetto assolutamente che l’arma si interfacci con il sottoscritto, dovendo, per spirito di corporazione, difendere il suo dipendente. Questa vicenda, però, non dovrà rimanere sottaciuta, ma la procura della Repubblica di Lecce dovrà iniziare un procedimento penale a carico di questa persona, alla luce e ai degli articoli 406 e 408, non lesinando di costituirsi parte civile in quel che potrebbe essere un prossimo procedimento penale”. 

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