Covid 19, a Brindisi arriva un estrattore dall’Olanda: responso sui tamponi in meno tempo

Da lunedì nel laboratorio dell’ex Di Summa: “Si passerà da 50 a 100 esami al giorno”. Pronti due laboratori privati, Mardighian: “Difficoltà nel reperire i reagenti, arrivano da Milano e dalla Germania”. Il sindaco di Carovigno: “Non ce la faccio più a fare il traghettatore al cimitero, oggi è morto un ragazzo di 33 anni”

di Stefania De Cristofaro

BRINDISI – Anche Brindisi e la sua provincia avranno un’arma in più nella lotta contro il Covid 19 e contro il tempo che, mai come questa in fase della pandemia, fa la differenza: dal 31 marzo prossimo nel laboratorio analisi dell’ex ospedale Di Summa, sarà attivo un estrattore, macchinario in grado di velocizzare il processo di risposta in termini di positività al C e, di conseguenza, di fornire esiti più rapidi ai test inviati dal nosocomio, in aggiunta a quelli che arrivano dalla Asl della provincia Bat.

L’estrattore

A confermare la notizia è l’ufficio stampa dell’Azienda sanitaria locale di Brindisi. Una buona notizia in un periodo particolarmente doloroso per il territorio costretto a fare i conti con un bollettino di guerra: la conta dei morti, di tutti quelli che non ce l’hanno fatta, e di quelli che sono risultati positivi.

“Il macchinario sarà in funzione già a partire da martedì prossimo”, fa sapere Ignazio Minerva, responsabile dell’ufficio stampa della Asl, dopo l’ultima conference call con il direttore generale Giuseppe Pasqualone. “L’estrattore è atteso lunedì dall’Olanda”, precisa il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, sulla sua pagina Facebook.

Si tratta di un apparecchio che è in grado di estrarre in maniera automatica gli acidi nucleici virali. In tal modo sarà possibile ridurre i tempi di estrazione del genoma del Coronavirus, operazione che ad oggi, viene effettuata manualmente.

Il macchinario, di conseguenza, consentirà di ridurre anche i tempi per il responso diagnostico.

“Con l’entrata a regime dell’estrattore, il laboratorio di analisi dell’ex Di Summa sarà in grado di esitare cento tamponi, rispetto agli attuali 50”, spiega Minerva. Il laboratorio è entrato in funzione l’altro ieri. “Con il nuovo macchinario è ragionevole pensare che l’esito del tampone arrivi nel giro sei-otto ore e questo è un risultato sicuramente importante, tenuto conto che proprio sul fattore tempo si combatte questa guerra”.

Metodi alternativi

La difficoltà resta quella legata al reperimento di reagenti ed è su questo che sta lavorando il laboratorio di analisi dell’ex Di Summa, diretto da Angelo Santoro, anche direttore dell’unità operativa complessa di Patologia clinica dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi. “Il laboratorio può garantire comunque metodi alternativi che permettono di valutare gli anticorpi nel sangue e l’antigene nel tampone”, spiega il responsabile dell’ufficio stampa.

La convenzione con la Asl della Bat

Cento al giorno sono i tamponi che vengono processati fuori Brindisi, nei laboratori messi a disposizione dalla Asl della Bat (Barletta-Andria-Trani), in virtù di una convenzione siglata per ridurre il numero dei test inviati a Foggia e a Bari. “Anche in questo caso, i tempi di risposta sono brevi: non dovrebbero superare le dieci-dodici ore”.

I laboratori privati

Accanto ai laboratori pubblici, nella provincia di Brindisi ci sono due strutture private in attesa di ottenere l’ultimo via libera per essere inserite nel circuito degli esami dei tamponi per il Covid 19: il Centro studi medici Costanzo Mardighian di Mesagne e Apulia Diagnostic, entrambe con sede a Mesagne. La disponibilità di entrambe le strutture a collaborare con la Asl di Brindisi non è recente. Si parla di interlocuzione che va avanti da settimane.

Come mai ad oggi, i due laboratori sono rimasti fuori? “Purtroppo c’è da prendere atto di una oggettiva difficoltà nel reperire i cosiddetti reagenti”, spiega Costanzo Mardighian, raggiunto al telefono nel tardo pomeriggio di oggi. “Si tratta di sostanze che arrivano da Milano, prodotte dalla Roche”, prosegue. “A Milano, poi, aspettano forniture che presumibilmente arrivano dalla Germania. Sono reagenti che vengono usati nel Policlinico di Bari e sono compatibili con i macchinari di cui noi abbiamo la disponibilità”.

Nel laboratorio di analisi Mardighian sono stati seguiti già i primi tamponi a livello sperimentale e tutti hanno ottenuto l’ok dal centro di riferimento di Bari, dal punto di vista della metodica. Sono stati cioè validati. “Lunedì saranno analizzati 40 tamponi”, spiega Mardighian. “L’obiettivo è arrivare a regime con 80 tamponi al giorno”.

La settimana prossima, quindi, si annuncia importante per il Brindisino, dove il numero dei decessi fa paura e il dolore per chi ha perso un parente o un amico si mischia alla rabbia per i ritardi sin qui accumulati per ottenere i risultati dei tamponi.

Tamponi da rifare

E’ di questa mattina la denuncia di Maurizio Portaluri, primario del reparto di Radioterapia dell’ospedale Perrino: “Questo è l’ottavo giorno di attesa per l’esito del tampone di due mie collaboratrici! Che senso ha chiamarci eroi?”, ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Le due donne sono in quarantena nelle loro abitazioni dopo aver accusato i primi sintomi del Covid-19. Ma è evidente che quei tamponi, “vecchi” di otto giorni, ormai sono superati. Anche nel caso in cui i risultati dei test dovessero arrivare domani, sarebbero tardivi e per questo è stato già anticipato alla direzione sanitaria della Asl di Brindisi, la necessità di ripetere i tamponi. Dovranno essere ripetuti anche i tamponi per tutto il personale del reparto e non è escluso che la stessa richiesta venga formalizzata dai primari di altre unità del Perrino.

Il grido di dolore del sindaco di Carovigno

In lutto c’è la comunità di Carovigno: la città della ‘Nzegna con poco più di 17mila abitanti, piange per la scomparsa di quattro persone negli ultimi quattro giorni. Oggi è morto un ragazzo di 33 anni, il primo a essere risultato positivo a Carovigno.

Il sindaco, Massimo Lanzilotti, non riesce a trattenere le lacrime: “Purtroppo quando scrivo io, vi do solo brutte notizie. Stanotte ci ha lasciato il papà di una persona forse positiva al Covid-19 e adesso il ragazzo primo positivo: non ce la faccio più a fare il traghettatore al cimitero”, ha scritto rivolgendosi anche agli altri sindaci. “Qui è una strage e purtroppo mi hanno comunicato che anche un’altra persone è in fin di vita”.

“Fate capire a tutti i vostri concittadini quanto è grave la situazione, di non scherzare e di non abbassare la guardia. Noi carovignesi stiamo pagando un prezzo altissimo e siamo molto scossi da questa tragedia”.

I dati epidemiologici

Purtroppo i dati epidemiologici che si riferiscono alla giornata di oggi, sabato 27 marzo 2020, segnalano una situazione di incremento delle persone risultate positive al Covid-19 nella provincia di Brindisi: più 23, per un totale di 148.

“E’ evidente che questo si spiega anche per un incremento degli esiti dei tamponi”, precisa il primo cittadino di Brindisi, Riccardo Rossi. “Non abbiamo ancora in dato puntuale per singole città, cosa che più volte i sindaci hanno segnalato e chiesto. La situazione è particolarmente preoccupante a Carovigno”, sottolinea. “Lì deve essere posta la massima attenzione e vanno concentrati tutti gli sforzi necessari per il contenimento”.

Il battaglione San Marco

Fondamentale continua a essere il distanziamento sociale con le restrizioni imposte dal Governo Conte: bisogna restare a casa. A controllare il territorio da oggi, in provincia di Brindisi ci sono i militari del Battaglione San Marco. L’unità che presidiava il centro di accoglienza per richiedenti asilo di Restinco, alle porte del capoluogo, è stata destinata al controllo delle strade di accesso a Brindisi, in ausilio alle forze dell’ordine.

 

 

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