Ivan Caldarola, massima allerta per il superlatitante

E’ considerato al gradino più alto del livello di pericolosità sociale: definito “Profilo alto-ambito criminalità organizzata”. L’esponente del clan Caldarola-Mercante, frangia del clan Strisciuglio di Bari ha 21 anni ma ha già un profilo criminale elevato. Arrestati già 66 evasi.

Di Stefania De Cristofaro

FOGGIA – E’ ancora in fuga Ivan Caldarola, 21 anni, di Bari: il detenuto, dopo essere riuscito a fuggire dal carcere di Foggia il 9 marzo scorso, è ricercato con il “profilo alto-ambito criminalità organizzata”, stando a quanto reso noto nella mattinata di oggi (12 marzo 2020) dalle forze dell’ordine.

Il profilo corrisponde al gradino più alto del livello di pericolosità sociale, definito tenendo conto del curriculum criminale del detenuto che, nonostante la giovane età, è considerato nome di primo piano della criminalità organizzata di stampo mafioso con radici nel capoluogo pugliese. Il 21enne è accusato di aver violentato una bambina di 12 anni: con questa imputazione, mossa quando lui di anni ne aveva 17, è finito sotto processo dinanzi al Tribunale dei minori. Su Caldarola, inoltre, pendono le accuse di estorsione e detenzione di armi.

La famiglia del giovane è legata al clan Strisciuglio di Bari. Il fratello è stato condannato all’ergastolo per omicidio. Pena in esecuzione, essendo diventata definitiva la pena. La madre, Monica Laera, come si ricorderà è stata di recente rinviata al giudizio del Tribunale di Bari per aver sferrato un pugno in volta alla giornalista della Rai Mariagrazia Mazzola. La donna risulta già condannata in via definitiva per associazione di stampo mafioso ed è moglie di Lorenzo Caldarola, a sua volta accusato di 416 bis (associazione per delinquere di stampo mafiosa)

Ivan Caldarola risulta irreperibile al pari di cinque detenuti, tutti evasi dal penitenziario di Foggia contestualmente alla rivolta con conseguente devastazione interna al carcere, partita subito dopo la comunicazione della sospensione dei colloqui con i familiari, in esecuzione delle restrizioni decise dal Governo Conte per contrastare il contagio del Coronavirus in Italia.

Nelle ultime ore sono stati rintracciati e arrestati 66 detenuti che erano riusciti a lasciare la struttura. Caldarola è in fuga, ricercato in tutta Italia, assieme a Cristoforo Aghilar, 37 anni, originario di Ortanova; Angelo Bonsanto, 31m di San Severo; Matteo Ladogana, 48, di Cerignola, Sahmir Memed, 44, nato in Macedonia e Francesco Sciropoli, 38, di Mattinata.

Il profilo alto è stato assegnato anche ai detenuti evasi Aghilar e Scirpoli: il primo è accusato di aver ucciso l’ex suocera a ottobre dello scorso anno, mentre l’altro è considerato elemento di spicco della criminalità organizzata garganica.

Nomi e foto dei ricercati sono stati diffusi questa mattina dal Sarap Penitenziaria, il sindacato autonomo ruolo agenti della polizia penitenziaria, sulla pagina Facebook. Gli agenti sono stati impegnati nel trasferimento dei 107 detenuti dal carcere di Foggia, devastato, in altri penitenziaria. Le operazioni sono state svolte in collaborazione con polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza.

Per saperne di più:

Corona virus, evasi tre detenuti dal carcere di Foggia

Effetto corona virus: evaso anche Ivan Caldarola

Evasi dal carcere di Foggia, Sinisi e Borromeo si consegnano a Brindisi

Ivan Caldarola
Angelo Bonsanto
Cristoforo Aghilar
Francesco Scirpoli
Sahmir Memed
Matteo Ladogana

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Info sull'autore

Stefania De Cristofaro

Giornalista per passione e professione. Nata a Napoli, brindisina d'adozione, laurea in Scienze politiche e relazione internazionali all'Università del Salento

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