La Puglia del Terzo millennio chiama: il territorio risponda

Circa 300000 neolaureati pugliesi, nell’ultimo decennio, hanno scelto di cercare fortuna altrove. Quanto è stata libera quella scelta? Per frenare l’emigrazione dei nostri talenti è necessario puntare sull’occupazione.

Il 28 luglio a Bari la seconda giornata di studio e di proposte condivise del neonato think tank

di Francesca Rizzo

Come si disegna la Puglia del futuro? Con il contributo di tutti, indipendentemente dal grado d’istruzione o dalla professione svolta. È con questo spirito che nasce il think tank La Puglia del Terzo millennio, promosso da ISBEM – Istituto Biomedico Euromediterraneo, in collaborazione con AMEC – Accademia Mediterranea di Economia Civile. Venerdì 28 luglio il gruppo di lavoro si riunirà presso l’Oasi francescana di Bari per una nuova sessione di lavoro aperta, come sempre, a nuovi stimoli da parte dei cittadini.

La scintilla che ha dato vita al progetto è stato il Forum “Economia e povertà: politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile e la salute globale”, organizzato dalla Regione Puglia a maggio, in concomitanza con il G7 economico-finanziario tenutosi a Bari.

Ospite dell’incontro, tra gli altri, l’economista statunitense James Galbraith, che più volte si è detto contrario ad affrontare la crisi economica mondiale con programmi di austerity. “La strategia da adottare per combattere la crisi – ha sottolineato a Bari – è creare posti di lavoro nelle regioni in cui si vive, per ridurre i livelli di povertà a livello globale e affrontare la sfida ecologica”.

Da questi presupposti è partito il think tank La Puglia del Terzo millennio, che promuove una serie di incontri finalizzati al confronto, all’elaborazione di idee per far ripartire l’economia del territorio pugliese. Niente utopie: l’obiettivo finale è anzi concreto ed ha una scadenza sempre più vicina, settembre 2017. In tre mesi si dovranno studiare i punti di forza della regione per fornire spunti dai quali ripartire. Il senso dell’iniziativa, spiega uno dei promotori, l’oncologo Gianmarco Surico, è “cercare di aiutare il decisore politico con una proposta concreta, chiara, in linea con i principi di economia attuale, keynesiana, che possa rivelarsi a favore dei cittadini (…) Il laboratorio deve lavorare per cercare di capire come si possa uscire da un momento di crisi notevole, come quella che stiamo attraversando, e come si possa concretamente essere presenti sul territorio con un’azione legislativa che vada nel senso che questo gruppo di lavoro può ottenere, facendo delle proposte concrete”.

“L’idea – gli fa eco Alessandro Distante, presidente dell’ISBEM – è di mettere assieme tutte le persone di buona volontà per arrivare a proposte che siano sostenibili, utili, praticabili per una Puglia migliore. Crediamo che ci sia tanto di buono nelle istituzioni, nel mondo della ricerca, nelle imprese, fra i cittadini, nelle scuole, nel mondo della comunicazione: mettersi assieme a discutere, far emergere le criticità per proporre ipotesi di soluzioni e sperimentazioni è una via che può portare solo del bene. È provato il fatto che non possono migliorare i servizi, l’assistenza, i prodotti, i processi, se non si fa innovazione attraverso la ricerca e la formazione”.

Appuntamento a Bari venerdì, per un confronto produttivo sulla Puglia di domani.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Francesca Rizzo

Una laurea in Comunicazione, una specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale. Dalla "cucina" (web) del giornale a quella di casa il passo è breve.

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!