Casarano, quelle strane ordinanze di demolizione “dimenticate”

Eliseo De Marco, un lettore di origini casaranesi che vive e lavora al Nord, scrive per denunciare la grave latitanza degli Uffici comunali nel far rispettare alcune ordinanze di demolizione già esecutive, che ha inviato in redazione. La solitudine di un cittadino che cerca di far valere i suoi diritti, nel silenzio pressoché totale delle Istituzioni. MLM

Sembra assurdo che nel 2017, la Giunta comunale di Casarano, non risponda al Prefetto, non faccia rispettare le ordinanze, e per completare l’opera, addirittura accetti un’offerta di fornitura di acqua “potabile” di dubbia provenienza, proprio da uno dei siti abusivi.

Carissima Direttora,

Le scrivo per portarla a conoscenza dell’inefficienza e inutilità delle Istituzioni casaranesi, leccesi, pugliesi e nazionali purtroppo.

Sembra inverosimile, ma dal lontano 2007, che dopo un giusto esposto querela a mia firma, continuo perseverante nella mia sete di giustizia nei confronti di alcune persone artefici di un aggressione di cui sono stato vittima nel 2006, e per la quale insisto ormai giornalmente nel sollecitare la presenza dello Stato negli uffici comunali.

A fronte di abusi edilizi, di notevole cubatura esposta agli occhi di tutta la cittadinanza, e per la quale Le ho inviato ordinanze di demolizione mai fatte rispettare ad hoc, continuo giornalmente a sollecitare tutti i massimi responsabili dell’Urbanistica, il Sindaco e relativa giunta, il Segretario generale, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Prefetto, Procura, oltre a tutta una serie di forze dell’ordine, a mio parere estremamente lente, e direi nel 2017, quindi 10 anni dopo, in totale letargo!

Le dico soltanto che la pratica risalente al lontano 2007, ha ricevuto 3 ordinanze di demolizione. Sembra assurdo ma nonostante la presentazione di documentazione mendace per eventuale sanatoria, che io ho fatto notare per la falsità in tale documentazione, ad oggi, Sindaco, e sottoposti, non rispondono alle mie email, pec, fax e telefonate.

Sembra assurdo che nel 2017, tale Giunta comunale, non risponda al Prefetto, non faccia rispettare le ordinanze, e per completare l’opera, addirittura accetti un’offerta di fornitura di acqua “potabile” di dubbia provenienza, proprio da uno dei siti abusivi.

A questo punto, notando la spesa spropositata di 130,00 più iva per ogni singolo trasporto di una semplice cisterna di 8/9 metri cubi al canile municipale, mi viene da pensare se qualcuno abbia pensato che magari tale azienda non possa nemmeno circolare con mezzi non omologati alla circolazione su suolo pubblico; se magari è certo che venga prelevata l’acqua dalla presa dell’acquedotto pugliese o se vengono usate le strutture abusive segnalate negli esposti.

Il servizio di vigilanza Municipale è insufficiente, l’ufficio tecnico è impegnato a creare ordinanze che non vengono fatte rispettare, il Prefetto continua a sollecitare Comune e Comando provinciale dei carabinieri di Lecce, il Sindaco si esprime con un “No comment”.

In ogni caso Le prometto, che porterò avanti questa “battaglia” di pec, fax, esposti senza risposta, per il mio alto senso civico, mancante nelle Istituzioni.

Tengo a precisare che l’Arma dei carabinieri e la Guardia di Finanza si sono differenziate dal letargo del resto delle istituzioni presenti. Ringrazio pubblicamente il nuovo capitano dei Carabinieri dott. Errico e il luogotenente della Guardia di Finanza di Casarano dott. De Santis, chiedendo anche a Loro personalmente di sollecitare questo “strano” dormiveglia dell’ufficio tecnico comunale in relazione alle specifiche ordinanze che Le ho inviato.

Cordialmente

Eliseo De Marco

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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