Torre Veneri da pulire: l’esercito di mobilita

Rifiuti spiaggiati: li raccolgono 70 militari della Brigata di Supporto del Comando di Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO di Solbiate Olona (VA) dislocati nell’area addestrativa dell’Esercito Italiano di Torre Veneri

//OPERAZIONE LEONIA// 70 Militari in spiaggia. Ma per pulire il litorale dai rifiuti spiaggiati

Pulire il litorale dell’area di Torre Veneri dai detriti provenienti dal mare e salvaguardare così un prezioso habitat naturale. E’ questo il principale obiettivo dell’Operazione Leonia che si svolgerà oggi e domani (10 e 11 ottobre) grazie alla volontà e sensibilità di 70 militari della Brigata di Supporto del Comando di Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO di Solbiate Olona (VA) dislocati nell’area addestrativa dell’Esercito Italiano di Torre Veneri (LE). I rifiuti spiaggiati rappresentano uno dei principali problemi d’inquinamento del litorale con un forte impatto sull’ecosistema. Tartarughe, uccelli e mammiferi marini possono restare intrappolati o morire soffocati dall’ingestione di rifiuti. Oggetto dell’Operazione Leonia sarà la spiaggia dell’area addestrativa, lungo tratto di litorale che si estende da San Cataldo fino a 4 km verso Nord. I rifiuti verranno raccolti partendo dall’arenile fino alla prima fascia di dune costiere, la raccolta verrà effettuata manualmente per salvaguardare l’ecosistema e verrà organizzata in modo da mettere in atto una vera e propria raccolta differenziata che avvierà al riciclo tutti i materiali recuperabili. Il materiale di origine non antropica (vegetale, legno, conchiglie…) sarà lasciato sul posto. “Non è la prima volta che le Forze Armate dell’Area di Torre Veneri dimostrano una grande sensibilità nei confronti della tutela del territorio e dell’ambiente che occupano – commenta Andrea Guido, assessore all'Ambiente del Comune di Lecce – quando il Generale Michele Cittadella mi ha proposto di collaborare per degli interventi, per così dire ‘fuori stagione’, sulle spiagge di Torre Veneri, non ho esitato a fornire la totale disponibilità dell’Assessorato. Sapere inoltre che si siano offerti ben 70 volontari tra i militari della Brigata non può che confermare il ruolo guida svolto finora dall’Esercito e l’impegno che esso ha profuso nella salvaguardia dell’area, ad ogni grado”.

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