Piano di riordino ospedaliero. Tagli a Casarano, Gallipoli e Scorrano. Salvo Copertino

Incontro chiuso ai giornalisti per presentare il piano di riordino a sindaci sindacati, dirigenti medici

//PIANO DI RIORDINO// Riorganizzazione di posti letto e reparti. I punti nascita chiudono a Gallipoli e Scorrano. Le polemiche incalzano

Lecce. E’ stato presentato oggi alla presenza dei sindaci dei Comuni dove hanno sede gli ospedali oggetto del Piano di riordino della Regione Puglia, cioè Lecce, Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli, San Cesario di Lecce e Scorrano e alla presenza dei sindaci sede di distretto socio sanitario, cioè Campi Salentina, Gagliano del Capo, Maglie, Martano, Poggiardo. Presenti Antonio Gabellone, presidente della provincia, associazioni sindacali e dirigenti medici. Si tratta di una bozza del piano di riordino ospedaliero, che l’assessore Donato Pentassuglia ha presentato nel corso dell’incontro chiuso ai giornalisti. Gli ospedali maggiormente interessati dal Piano sono Gallipoli, Scorrano e Casarano, ma si tratta di un ‘riordino’, appunto. I posti letto a Scorrano passerebbero da 201 a 167 e perderebbe il punto nascita. Casarano, come si sa da tempo, perderebbe 24 posti letto in Ortopedia, ma rimarrebbe Ostetricia e ginecologia. Gallipoli invece perderebbe il Punto nascita e 12 posti letto di medicina generale e aumenterebbero i lungodegenti passando da 16 a 28 posti letto. Galatina manterrebbe Ostetricia, ma perderebbe 35 posti letto e un aumento di 4 posti letto in Terapia intensiva. La ridefinizione della rete ospedaliera è dovuta, ha detto Pentassuglia a margine dell’incontro, da una serie di valutazioni tecniche e logistiche: rimangono, ha detto l’assessore regionale alla Sanità, i problemi legati alla qualità dei servizi offerti. Si tratta di una prima bozza, ma già arrivano le polemiche: “La struttura ospedaliera del Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli, al netto di visioni campanilistiche, è di gran lunga la più moderna e adeguata tra tutti i nosocomi salentini e per alcuni aspetti anche dello stesso Vito Fazzi, dice Massimo Esposito, segretario Sel di Gallipoli. Dalla posizione strategica al di fuori dal centro abitato a ridosso dello svincolo per la superstrada, alla disponibilità di pista per l’eliambulanza. Unico ospedale antisismico, vanta reparti eccellenza come Cardiologia, tra le prime 5 d’Italia per numero di vite salvate, per non parlare dell’appena inaugurato reparto di rianimazione, la camera iperbarica unica nel suo genere con possibilità di raddoppio. La disponibilità del reparto di rianimazione ormai dovrebbe dare per s ontato il ripristino dell’ Utic e l’apertura di emodinamica ed il mantenimento del punto nascita. L’enorme bacino di utenza come quello dell’arco ionico salentino, che in estate vede aumentare all’ennesima potenza le presenze sul territorio, potrebbe vedere lo scriteriato depotenziamento della sua struttura più importante ed efficiente premiando incredibilmente altri nosocomi ormai decrepiti e palesemente inadeguati. Già in passato l’ex assessore Gentile, probabilmente in quanto medico e resasi conto delle qualità e potenzialità dell’ospedale Gallipolino, aveva messo un freno alle assurde manovre messe in campo a danno del Sacro Cuore e per lo stesso motivo invitiamo l’assessore Pentassuglia a visitare l’ospedale di Gallipoli per rendersi conto di persona della realtà della struttura”. Soddisfatto il Pd, che per bocca di Gabriele Abaterusso , coordinatore della segreteria, fa sapere che “la riconferma del punto nascita di Copertino è positiva. Il Pd si è attivato, dice Abaterusso, anche con un sit-in, per evitare la chiusura del punto nascita. E non per scelta campanilistica, ma per una valutazione oggettiva dei dati clinici. Copertino infatti, anche per il 2014, si confermerà il secondo ospedale della provincia per numero di parti (circa 900)”. Il confronto con i territori e i sindacati andrà avanti nelle prossime settimane, in un clima che, purtroppo, a causa della campagna elettorale in corso, diventerà sempre più rovente e sempre meno costruttivo.

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