Tap, iniziano i carotaggi. Ma i sindaci cercano l'alternativa

Sono previsti 40 carotaggi. Non tutti i proprietari sono stati rintracciati. Intanto i sindaci domani a Bari cercano l'alternativa a San foca

//SONDAGGI E CAROTAGGI// Sondaggi idrogeologici lungo il percorso a terra del gasdotto e all’interno dell’area del terminale di ricezione. I sindaci cercano un altro approdo

Sono iniziate ieri le attività preparatorie per i sondaggi geotecnici lungo il tracciato a terra del gasdotto e all’interno dell’area del terminale di ricezione. Lo rende noto Tap in una nota. Si tratta della seconda parte della campagna di prospezioni avviata a giugno scorso con la preventiva ricerca (del tutto infruttuosa) di ordigni nei luoghi di prelievo; ora, trascorsi i mesi estivi durante i quali un’ordinanza del sindaco di Melendugno vietava la realizzazione di attività che potessero disturbare la stagione turistica, i lavori riprendono con il prelievo dei campioni geologici per mezzo di sonda perforatrice. Sono in programma in tutto 40 “carotaggi” in aree private e pubbliche, l’accesso a gran parte delle quali è stato concordato con i proprietari o con i conduttori dei fondi; nei casi in cui non è stato possibile rintracciare i proprietari, sarà comunque possibile effettuare i sondaggi grazie al decreto prefettizio del 30 maggio 2014 che autorizza i tecnici di Tap all’accesso sui punti di prelievo. Intanto i sindaci dei comuni della riviera adriatica, domani saranno ascoltati dalla Commissione regionale per discutere dell'approdo del gasdotto. Cioè i sindaci e la Regione sono alla ricerca di un altro approdo, diverso da San Foca, per il gasdotto, mentre i lavori preparatori alla sua realizzazione procedono, proprio nei pressi di San Foca. I carotaggi idrogeologici sono stati autorizzati dal Prefetto nel maggio scorso dunque, se faranno un buco nell'acqua, cioè se davvero l'approdo cambierà, è evidente che Tap come prima cosa, chiederà di essere rimborsata. Ieri però Claudio De Vincenti, viceministro dello Sviluppo economico, da dichiarato che si il gasdotto “si farà sull'approdo di Melendugno” perché “si tratta dell'approdo che ha minore impatto ambientale e consentirà di realizzare l'opera”: lo ha dichiarato a margine dell'incontro informale tra i ministri europei dell'Ambiente e dell'Energia che si è tenuto a Milano. L'incontro di domani dunque presta il fianco alle critiche di Forza Italia: “Già è tardivo l’incontro con i primi cittadini dei comuni interessati – dice LUigi Mazzei, consigliere regionale FI – poiché all’ultimo secondo è difficile cambiare le cartein tavola, ma intanto proprio il sottoscritto, insieme al collega Scianaro abbiamo spinto per questa soluzione proprio al fine di coinvolgere collettività che al momento non sono state mai chiamate in causa”. Come dire: sia noi sia Vendola sappiamo che è pura demagogia, incontrare i sindaci e cercare l'approdo alternativo, perché è troppo tardi, ma dobbiamo farlo perché siamo in campagna elettorale.

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