Appalto nuovo Fazzi. Mellone: ‘Il cantiere è attivo e funziona’

Realizzato più del 10% dei lavori. I freni? Le 8 pronunce di Tar e Consiglio di Stato e il credit crunch

//IL PUNTO// Il direttore generale della Asl di Lecce rende conto dello stato di avanzamento dei lavori del nuovo nosocomio

Valdo Mellone, direttore generale della Asl di Lecce mette il punto e va a capo. Vuole far chiarezza sullo stato di avanzamento lavori del nuovo nosocomio, frenato nel suo avvio da un iter giudiziario amministrativo lungo. A questo si aggiunge il ruolo delle banche che, a seguito dei ricorsi amministrativi in atto, hanno bloccato il credito alla ditta appaltatrice, costringendo la Asl ad adottare una delibera cosiddetta “sblocca cantieri”, per non compromettere la continuazione dei lavori. “Va premesso – dice Mellone – che l'appalto in questione ha visto, sino ad ora, ben 8 pronunce di Giudici (5 di TAR e 3 di Consiglio di Stato). Ad eccezione di una, che ha anato la prima aggiudicazione per vizi di rito, tutte le altre hanno visto la conferma dell'operato della ASL ed hanno consentito la prosecuzione dell'appalto. Inoltre nel novembre 2012 la procedura è stata oggetto di approfondita ispezione regionale che, ferma restando la pronuncia di illegittimità sulla prima aggiudicazione del 2011, ha dichiarato di aver “riscontrato un comportamento corretto e legittimo dell'ASL di Lecce nel definire quanto prima l'esito delle procedure per addivenire al contratti finale di affidamento dei lavori”. Tanto vale a smentire illazioni in merito a cattiva gestione o mancanza di trasparenza o di legittimità nell'operato di questa ASL, che non ha mai mancato di rendere agli Organi competenti ed all'opinione pubblica fedele e puntuale resoconto. L'appalto ha inoltre conosciuto ulteriori difficoltà per la sostituzione del Responsabile Unico di Procedimento (per decisione dell'apparato regionale, peraltro smentita in giudizio) che ha costretto l'Azienda a farne carico al suo Direttore di Area, in situazione di notevole sovraccarico di lavoro. Altra difficoltà ha riguardato la Direzione dei Lavori, anch'essa oggetto di affidamento impugnato dalla Società esclusa in un giudizio che ha appena visto l'Azienda vittoriosa, ma costretta, nel frattempo, ad affidare la stessa Direzione ad un proprio Ingegnere, in aggiunta agli incarichi già ricoperti. Ed infine ulteriore difficoltà è insorta per il così detto credit crunch ovvero la mancanza di credito bancario per l'appaltatrice, che ha portato l'ASL ad adottare uno strumento proprio ed originale con la così detta delibera “sblocca cantieri”. Tutto ciò l'Azienda ha fatto rifuggendo dalla attesa tranquilla dell'esito di giudizi in corso, che avrebbe consentito, legittimamente, di non assumersi responsabilità ma avrebbe portato, probabilmente, alla perdita del finanziamento ed al naufragio dell'opera. In questo contesto, l'appalto ha conosciuto due sospensioni, legate direttamente alla emersa necessità di un monitoraggio geognostico del terreno di fondazione che ha rallentato le operazioni di scavo e, conseguentemente, di approfondimento ed integrazione degli studi geotecnici per complicazioni, non prevedibili, emerse in corso di lavorazione. E' stato altresì necessario integrare la progettazione con quello che ne consegue (perizie di variante, autorizzazioni superiori, esecuzione di maggiori scavi e maggiore spessore della platea di fondazione) che determinano uno spostamento complessivo del termine contrattuale di circa cinque mesi (nuovo termine 15.11.2015). E' vero che ad oggi è stato completato oltre il 10% dei lavori (non il 4 e neanche l'8 come erroneamente riportato: 7.200.000,00 euro su 70.330.928,79). E' però anche vero, come sa ogni addetto ai lavori, che la realizzazione degli elementi strutturali costituisce la parte più lenta dei lavori, non consentendo l'esecuzione in contemporanea di alcuna altra opera e non permettendo, quindi, alcuna accelerazione di rilievo. Solo successivamente, nella fase conclusiva della parte strutturale, potranno essere ridefinite dal RUP e dal Direttore dei Lavori le tempistiche ed il coordinamento congiunto di tutte quelle lavorazioni (tamponamento, impiantistica, rivestimenti ed allestimenti) che potranno essere eseguite in contemporanea, compatibilmente con le sostenibili condizioni di sicurezza. Intanto, il cantiere è attivo a tutto ritmo. Appaltante ed appaltatrice sono in costante contatto per la verifica del cronoprogramma. L'ASL è ben consapevole di dover vigilare per il perseguimento dell'interesse pubblico. L'Azienda aggiudicataria sa che ogni ritardo verrà sanzionato con penale”.

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