945mila pugliesi non arrivano a fine mese

Quasi un milione di persone non riesce a pagare le bollette di luce, gas, acqua e telefonia

Bari. Il debito procapite in Puglia sale a 790 euro. Il Codacons denuncia una situazione insostenibile e offre concreto aiuto alle famiglie in difficoltà

La situazione economico-finanziaria delle famiglie pugliesi sta peggiorando molto rapidamente, tanto che il livello di indebitamento medio accumulato dai cittadini ha raggiunto livelli record. Lo denuncia il Codacons in una nota dove fornisce le stime del fenomeno. In base alle elaborazioni dell’associazione dei consumatori, le famiglie residenti in Puglia hanno accumulato ad oggi debiti per complessivi 3,2 miliardi di euro, pari al 7% del totale nazionale. Praticamente ogni singolo residente, neonati compresi, risulta debitore per un importo medio di 790 euro. Si tratta di mancati pagamenti relativi a rate di prestiti, di mutui, di acquisto di beni di largo consumo, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving, leasing, ma anche di bollette per le utenze domestiche non saldate, cui si aggiungono debiti commerciali di varia natura. Solo per le bollette di luce, gas, acqua e telefonia – secondo i calcoli del Codacons – 945mila cittadini residenti in Puglia risultano ad oggi morosi. “La causa di tale drammatica situazione è da ricercarsi nel progressivo impoverimento delle famiglie, colpite da una drastica riduzione del potere d’acquisto, dalla crescita della disoccupazione e da una pressione fiscale insostenibile – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Di conseguenza, chi ha contratto debiti negli anni passati non riesce più a far fronte ai propri obblighi”. Per tale ragione il Codacons ha deciso di fornire assistenza ai cittadini della regione che risultano morosi sul fronte delle bollette: a partire da oggi, attraverso le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it , è possibile accedere alla conciliazione paritetica per chi non riesce a pagare le fatture di utenze indispensabili quali acqua, elettricità e gas, e sospendere l’interruzione delle forniture.

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