Salvemini su ex caserma Massa: 'Comune e privati trovino accordo'

per Carlo Salvemini anche se il Tar ha dato ragione al Comune e ai privati è necessario comunque tutelare l'area rimodulando il progetto

//BUONSENSO// Lecce. Per Carlo Salvemini di Lecce bene comune è comunque doveroso da parte dell'amministrazione pubblica valorizzare l'area e la sua storia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO di Carlo Salvemini Questa mattina il TAR di Lecce ha accolto il ricorso del Comune contro l’ultimo parere della Soprintendenza relativo alla realizzazione del progetto di Piazza Tito Schipa.La decisione dell’amministrazione Perrone di adire di la via giurisdizionale -sulla quale avevo espresso perplessità- s’è dunque rivelata giusta. Secondo i giudizi le prescrizione espresse al fine di consentire la tutela dei manufatti rinvenuti durante l’attività di scavo potevano essere già formulate nel precedente parere; ed inoltre non è stato puntualmente precisata la necessità di una nuova soluzione progettuale ma solo evocata la sua preferibilità.Insomma per il TAR non è più tempo di prevedere interventi utili a migliorare la qualità progetto, che si dovevano indicare alla Ditte De Nuzzo sin dal 2012.Ora sia aprono davanti all’Amministrazione due strade per stabile quale è il modo migliore di tutelare l’interesse della città ossia risolvere una questione da trenta anni sospesa:dare una funzione e un significato pubblico ad un vuoto urbano e confermare l’idea di un mercato popolare nel centro della città.La prima è quella di partire dalla sentenza odierna e quindi ignorare le indicazioni utili a migliorare la qualità del progetto. Posizione legittima ma che potrebbe farci perdere un’occasione ed esporci al rischio di un appello da parte della Soprintendenza con ulteriore dilazione dei tempi.La seconda è quella di verificare con la De Nuzzo la possibilità di adempiere alla prescrizioni e di rivedere contestualmente i contenuti della convenzione, per garantire alla stessa l’equilibrio economico finanziario imprescindibile in un operazione di project financing. Ricordo, infatti, che, in caso di varianti imposte da altri enti e di rinvenimenti non prevedibili, si può prevedere la revisione della concessione ai fini di nuove condizioni di equilibrio mediante accordo tra le parti (art.19 e 20). C’è ancora la possibilità di rideterminare la durata della gestione del parcheggio, allungandola ulteriormente se – come si sostiene – il numero dei posti auto ne risulterebbe compromesso; oppure ridurre i metri quadri di superficie che la ditta cede al Comune (attualmente mercato rionale; – una serie di box interrati – uno spazio pluriuso – una sala Belvedere – recupero della tettoia liberty).Quello che è stato chiesto dalla Soprintendenza non è infatti uno stravolgimento del progetto proposto. Ma una sua opportuna integrazione che il Comune, proprietario dell’area, committente e promotore del project financing, ha tutto l’interesse di considerare:- ampliare l’area del camminamento pedonale lungo il perimetro della demolita Chiesa di Santa Maria del Tempio, al fine di assicurare la massima conservazione e leggibilità;- dotarsi di un progetto conservativo e di protezione dei resti archeologici;- prevedere uso del verde più marcato in luogo delle superfici pavimentateQuello che la città deve porsi come obiettivo è – ribadiamolo – non solo procedere ad una riqualificazione lungamente attesa, ma avere l’ambizione di dotarsi di uno progetto di spazio pubblico adeguato al valore storico di quell’area nel cuore di Lecce.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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