La mensa che ci piace

Grandi e piccini contro gli sprechi alimentari: riuso ed ecologia

Ruffano. Lotta agli sprechi alimentari. L’ecologia s’impara sui banchi

I genitori potranno gratuitamente provare ciò che mangiano i propri figli in mensa per testarne la qualità e la bontà. Saranno distribuiti pasti gratuiti ai bambini le cui famiglie, individuate dai servizi sociali, vivono in condizioni di disagio economico. Gli avanzi saranno distribuiti ad associazioni che si occupano di randagismo e saranno avviate azioni di sensibilizzazione contro lo spreco e sulla sostenibilità ambientale di ciò che si mangia. Tutto questo è contenuto nel protocollo d’intesa firmato oggi tra il Comune di Ruffano, l’Istituto comprensivo statale e il gestore della refezione scolastica. Si chiama “La mensa che ci piace” è ha l’obiettivo di educare ad un’alimentazione sana e sostenibile. “E’ nostro preciso intento – spiega Carlo Russo, sindaco di Ruffano– promuovere la partecipazione responsabile e consapevole al Servizio mensa degli utenti diretti e indiretti: ciò significa offrire ai genitori dei nostri studenti, tramite bonus gratuiti di accesso al Servizio, la possibilità di provare la bontà dei prodotti consumati dai propri figli. Attenzione alla qualità dei prodotti, ma anche attenzione all’aspetto sociale, attraverso la messa in atto di azioni di sostegno alimentare per persone individuate dai Servizi Sociali, sotto forma di pasti già pronti per il consumo o come materia prima”. Sensibilità e rapporti autentici di collaborazione tra Scuola e Amministrazione sono gli aspetti sottolineati, nel quadro del protocollo siglato, dalla dirigente scolastica, Madrilena Papalato, definito: “parte di un piano ecologico annuale concordato tra l’Amministrazione e il territorio, che vede l’istruzione insegnare ai ragazzi l’importanza dei principi della sostenibilità ecologica”. Nell’ambito delle finalità educative del Servizio di Refezione vi è, infatti, quella di combattere inquinamenti e sprechi riducendo la quantità di rifiuti, ridestinando gli avanzi alimentari ad associazioni che nutrono randagi e in forma di derrate integre ai fini di solidarietà sociale attraverso i compostaggi didattici. Il Servizio, inoltre, darà il via ad una serie di iniziative di informazione/formazione volte a sensibilizzare gli attori, e gli utenti correlati alla ristorazione scolastica, sul rapporto Salute – Ambiente, divenendo ulteriore stimolo al mercato responsabile perché punto di incontro tra enti pubblici e privati, titolari dei servizi di ristorazione collettiva e il mondo della produzione agroalimentare.

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