‘Il Fatto’ dimentica Lecce tra le candidate a Capitale europea della cultura

Angelo Minenna scrive a Silvano Rubino del Fatto quotidiano per la clamorosa svista

Angelo Minenna, consigliere comunale di Ugento, scrive al giornale di Padellaro per chiedere il perché della dimenticanza

Alla cortese attenzione del dott. Silvano RUBINO presso Redazione de “Il Fatto Quotidiano” (invio tramite email) Ugento (LE), lì 22 set. 14 Egregio Signore, sono Angelo Minenna, Le scrivo da Ugento, una cittadina ionico – salentina con una storia millenaria (qualcuno dice “è più antica di Roma”!) ed una costa e delle bellezze da fare invidia a quelle delle Seychelles. Ma non è di questo che voglio parlarle. Faccio la guida turistica da ben sette anni, ed il consigliere comunale della mia Città da quasi nove. Mi sono sempre occupato di promozione del territorio, rivestendo anche incarichi di consulenza nell’ambito di corsi IFTS, e nella formazione professionale in genere. Ma non è neanche di me che voglio parlare. Ho letto oggi, con trasporto ed interesse, il suo pezzo a pag. 11 del Fatto, in relazione a Matera, città incantevole, che ha fatto dei suoi Sassi, patrimonio Unesco dell’umanità, il suo punto di forza nella corsa a diventare capitale europea della cultura nel 2019. In un ulteriore trafiletto, Lei stesso delinea quali sono le potenziali concorrenti – tutte italiane – di Matera. Le elenca tutte, ad una ad una…meno che Lecce!!! Già, Lecce questa sconosciuta…devo dire, in tutta sincerità, che non ho pensato ad una svista (qualcuno diceva “a pensar male si fa peccato ma…”). Vede, a candidarsi a capitale europea della cultura nel 2019 non è solo Lecce, ma un’intera area (sub)regionale chiamata Salento. Certo i Sassi sono i Sassi: belli, come li ha descritti Pasolini o Levi…ma devo dire che non meno incantevole è il carnevale di pietra della Lecce barocca, o non meno suggestivo il percorso sotterraneo della Lecce romana o messapica. L’Italia è tutta bella, ed è il paese più che delle regioni dei mille campanili ma Lecce ed il Salento –ecco perché non penso che la Sua sia una semplice svista, ma più che altro una “svista voluta”!- ultimamente sono perennemente “sotto attacco” come territorio. La nostra zona vive una positiva scia di flussi turistici, molti dei quali recentemente non solo balneari, ma che puntano anche alla (ri)scoperta dei borghi antichi, dei centri storici, dei castelli, del paesaggio agrario di ulivi secolari, caseddhri (non trulli, sia ben chiaro!) e muretti a secco. Un attacco portato avanti da soggetti che pretenderebbero di “sfruttare” la Penisola Salentina come sbocco finale di inutili gasdotti, o di discariche varie o ancora di mega resort sulla costa che a hanno a che fare con lo sviluppo del territorio, con la valorizzazione della sua agricoltura e con l’incremento del suo turismo. Il non menzionare Lecce tra le finaliste del titolo di “capitale europea della cultura 2019”, è forse propedeutico a tali disegni? Leggendo il curriculum dal Suo blog, e conoscendo al linea editoriale del giornale per cui scrive, voglio sperare proprio di “no”! Ora, non mi risponda con la solita solfa “gentile lettore, ho apprezzato bla bla bla … è stato una errata corrige bla bla bla … provvederò a bla bla bla”. Non sarebbe onesto intellettualmente. Mi auguro di vederla presto passeggiare per le strade ed i vicoli del centro storico di Lecce, che è una città che va guardata con il naso e gli occhi all’insù – glielo garantisco – magari accompagnato da qualche collega guida turistica. Grazie per l’attenzione. Con i migliori saluti.

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