Appalti Ferrovie Sud est? Siamo all’età della pietra

la denuncia di Giampiero Rizzo di Ance Lecce su scarsa trasparenza FSE

Lecce. Nessuna pubblicazione on line della documentazione tecnica. Richiesta di 61 euro per un cd. La denuncia di Ance Lecce

Se siete un imprenditore e volete sapere quali sono i bandi in corso indetti dalle Ferrovie Sud est, magari per parteciparvi, mettetevi l’anima in pace. Se andate sul sito non troverete alcuna informazione. Alcuna trasparenza. Esiste un’area ‘Bandi di gara’, ma vi sono delle comunicazioni scaricabili in pdf rivolte a chi sa già tutto sui bandi. Se volete scaricare la documentazione tecnica di un bando perché si tratta di una procedura aperta, non potete farlo, non c’è. Se siete un semplice cittadino e volete sapere come si spendono i soldi pubblici e per far che cosa, non potete saperlo. Sul sito non ci sono tali informazioni. Se siete un imprenditore, già iscritto all’albo fornitori e siete stato invitato a partecipare ad un bando di gara, ma avete bisogno della documentazione tecnica: non c’è. Per averla e quindi per partecipare al bando, dovete sborsare 61 euro. Anche se si tratta di documentazione tecnica in formato digitale: dovete pagare 61 euro per un cd. La segnalazione è arrivata da Ance Lecce. Abbiamo verificato ed è proprio così: nessuna trasparenza. Per avere informazioni su un bando, bisogna conoscere l’oggetto del bando (che non è pubblicato) e poi nel motore di ricerca interno inserire il nome (che non si conosce) per poterlo trovare. Un sistema paradossale. “Più che meravigliato, sono sconcertato e deluso dal comportamento delle Ferrovie del Sud Est, di proprietà del Ministero dei Trasporti. Non può una società dello Stato, oggi che si grida alla digitalizzazione di tutto, non pubblicare per via elettronica sul proprio sito la documentazione tecnica relativa all’appalto di un’opera pubblica – dice Giampiero Rizzo, presidente di Ance Lecce, che continua – Chiedere euro 61,00 quale costo della documentazione tecnica in formato digitale è un assurdo nonché un’offesa alle imprese”. “La legge prevede il diritto dei concorrenti di prendere visione e di estrarre copia dei documenti – richiama Rizzo – quando gli stessi non siano stati pubblicati per via elettronica sul profilo del committente. Ciò sta a significare che la disciplina dell’accesso alla documentazione è volta a tutelare i soggetti privati e ad obbligare l’amministrazione appaltante a consentirne l’accesso e l’estrazione di copia. Quanto poi all’importo richiesto, lo stesso deve essere valutato alla stregua della sua ragionevolezza e proporzionalità ai costi effettivi di riproduzione della documentazione”. “Può, quindi, un cd costare € 61,00? Ferrovie del Sud Est – conclude il presidente – riviene questo costo da preventivi formulati da ditte specializzate esterne. Ogni commento è superfluo”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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