Brindisi: a 15mila piace

Brindisi, terza nei Puglia open days

//SPECIALE// Brindisi. Ostuni, Ceglie messapica e Oria tra i luoghi d’elezione

In provincia di Brindisi i visitatori sono stati più di 15.000. Nella top ten regionale dei luoghi più visitati figurano la Concattedrale di Ostuni e il Castello ducale di Ceglie Messapica. Il centro storico di Oria è stato tra i dieci centri storici più visitati. Notevole anche l’affluenza al Palazzo Granafei Nervegna e al Casa del Turista di Brindisi, al Palazzo Pezzolla e al Museo della Casa alla Fasanese, ai castelli di Carovigno, Mesagne e Francavilla Fontana. Le attività per i piccoli turisti, Puglia Open Days for Kids, molto apprezzate ad agosto, continuano a settembre con il laboratorio di archeologia presso il MAPRI, il Museo Archeologico Provinciale “Francesco Ribezzo”. In provincia di Brindisi, con Puglia Open Days, nei sabato sera di settembre sono aperti: quattro castelli: Carovigno, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana e Mesagne, tre chiese: cattedrali di Oria, Ostuni, il Tempio di San Giovanni al Sepolcro a Brindisi, quattro musei, tre dimore storiche, due aree archeologiche: a Brindisi il Palazzo Granafei Nervegna, il MAPRI, il Museo diocesano “Tarantini”; a Fasano, il Museo e l’Area Archeologica di Egnazia, il museo casa alla fasanese, il Palazzo Pezzolla, il Parco di Lama d’Antico. Le visite guidate dei centri storici coinvolgono Brindisi, Cisternino e Oria, quest’ultima con l’apertura durante la visita guidata del Palazzo Martini Carissimo, della Torre Carnara, della Pinacoteca e degli ipogei presso la Cattedrale. Alle Giornate Europee del Patrimonio, tra i beni inseriti nel progetto Puglia Open Days, aderiscono la Casa del Turista a Brindisi, il primo luogo pugliese “Aperti per Voi” del Touring Club Italiano, il Museo Archeologico Nazionale e l’Area Archeologica di Egnazia, in località Savelletri di Fasano. Sabato 20 settembre alle 18.00, su iniziativa del Comune di Brindisi e del Club di Territorio del Touring Club Italiano, nella Casa del Turista si terrà un convegno sull’attività di scavo svoltasi tra il 2000 e il 2011, con mostra fotografica aperta anche la domenica.

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