M5S contro TAP e centrosinistra

Lecce. Attaco a tutto campo della portavoce al Senato per il Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi sul progetto di gasdotto con approdo nel Salento

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Sen. Barbara Lezzi sul gasdotto TAP: È evidente come il consenso dei cittadini salentini sia bersaglio del tiro incrociato che viene da una parte dal manager di Tap, Russo, che, da moderno Babbo Natale, elargisce regalie fuori stagione per placare la contrarietà a quest'opera invasiva ed inutile al territorio. Dall'altra, abbiamo la storica ipocrisia del centrosinistra che, colpevolmente o per mera ignoranza, è passato dal rivendicare royaltys, ad annunciare fantomatiche riconversioni della centrale a carbone di Cerano (gli esperti non hanno potuto fare altro che deridere quest' ipotesi astrusa) per giungere all' allarmismo. Si, perché Introna teme di essere schiavo delle contingenze internazionali che potrebbero farci subire una penuria di gas. Ma cosa dice? Mente o ignora che Renzi nel DEF ha affermato che l'Italia, dati gli ingenti depositi di stoccaggio, non ha a da temere. Mente perché il gas di TAP non servirà l'Italia. Mente perché il gas di TAP è sostitutivo e non incrementativo. Il sindaco Perrone dovrebbe ascoltare il suo territorio, le migliaia di persone che hanno partecipato con passione alla difesa della nostra costa e che si sono viste negare la possibilità di un percorso partecipativo che è stato bruscamente interrotto e non cedere all'opera imbonitrice e subdola di TAP che, facendo la carità con gli spiccioli, mina il valore della nostra tradizione e la nostra dignità volendosi imporre in quegli eventi a noi particolarmente cari. Lecce, che si candida a città della Cultura, dovrebbe indignarsi e rispondere che non ha la mano tesa a raccogliere l'elemosina dello spocchioso county manager Russo. Bisogna, altresì, far intendere che il territorio non è in svendita e informare Introna che, è si vero che non si può produrre energia dal carbone, ma che gli interessi di Enel non convergono su TAP, che il gas non è rinnovabile e che esiste il fotovoltaico diffuso e, soprattutto, se si agisse sull'efficientamento si risparmierebbe ben il 35% dell'energia, oltre a dare lavoro alle nostre imprese.

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