Ecomusei, l’identità collettiva è qui

Caprarica e Cursi. Si apre domani con il Workshop su “Ecomusei in Puglia e sviluppo territoriale” la kermesse di valorizzazione della pietra tra Italia e Grecia

Gli Ecomusei come luoghi attivi di promozione della identità collettiva e del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico. Sarà questo il punto di partenza del Workshop “Ecomusei in Puglia e sviluppo territoriale”, un momento di confronto sulle reti eco-museali regionali e, in particolare della Provincia di Lecce, alla luce della recente approvazione della Legge regionale n. 15/2011 “Istituzione degli ecomusei della Puglia”, in programma presso la Biblioteca Comunale di Caprarica di Lecce domani 11 luglio a partire dalle ore 10.00 e poi, a partire dalle ore 16.00 presso la sede dell’Ecomuseo della Pietra Leccese di Cursi, per la sessione pomeridiana, a chiusura dei lavori. Nel corso del workshop interverranno tra gli altri Maria Fedela Vantaggiato, Sindaco del Comune di Caprarica, Silvano Palamà, Casa-Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika di Calimera, Rita Letizia Stefanelli, Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine di Neviano, Luigi De Luca, Ecomuseo della Pietra Leccese di Cursi, Andrea Novembre, Architetto, Stefano De Rubertis, Università del Salento e Loredana Capone, Assessore Sviluppo Economico della Regione Puglia. Il Workshop “Ecomusei in Puglia e sviluppo territoriale”, promosso in collaborazione con Ecomuseo della Pietra Leccese di Cursi, è inserito nel calendario di eventi di “Stone Visions”, manifestazione curata dalla società Proàgo Srl, nell’ambito del progetto “V.I.S. – Valorizzazione di una identità comune intorno alla Pietra”, finanziato dal Programma Italia-Grecia 2007-2013. Il progetto, che vede come partner di progetto i Comuni di Maglie, Caprarica di Lecce, Gagliano del Capo e Miggiano in Italia e la Regione delle Isole Ioniche e il Comune di Cefalonia in Grecia, mira a stimolare, nei territori coinvolti, la creatività artistica intorno alla “pietra”, quale protagonista comune dello sviluppo di – tanto diverse quanto simili – identità sociali e culturali delle comunità dell’Adriatico e delle loro diverse storie.

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