Piazza Partigiani. Scontro aperto cittadini-Amministrazione

Lecce. Il Comitato cittadino contro Perrone e Monosi. Momenti di tensione all'incontro di stasera

LECCE – “Dopo aver inserito la scuola materna di piazza Partigiani tra i beni da alienare per fare fronte alle difficoltà di bilancio, con un cambio di rotta l’amministrazione comunale annuncia ora che il ricavato della vendita sarà destinato interamente alla riqualificazione dell’area, realizzando così ‘un’area pedonale, interamente a verde che coniughi la piazza con la pista ciclabile’. È lecito supporre che si tratti di una captatio benevolentiae nei confronti dei cittadini, un estremo tentativo per rendere digeribile ai residenti un intervento che è apparso fin da subito indigesto”. Sono parole del Comitato di cittadini che si è costituito contro la decisione dell’Amministrazione di alienare, insieme con altri cespiti immobiliari, l’area a giardino di piazza Partigiani, su una parte della quale sorge e opera una scuola pubblica per l’infanzia, interessando l’area da un progetto di riqualificazione. E’ stata una riunione delicatissima quella che si è tenuta stasera nella sala parrocchiale di San Giovanni Maria Vianney tra l’Amministrazione di Lecce, rappresentata dal sindaco Paolo Perrone e dall’assessore Attilio Monosi ed il gruppo di cittadini residenti nella piazza al centro della bufera. Questi sono infatti fermamente contrari al progetto avanzato dal Comune – la manutenzione del plesso scolastico, la creazione di un’area verde; l’istituzione di aree di sosta sotterranee -; la nuova struttura sarebbe, secondo loro, di dimensioni troppo estese e dunque destinata a chiudere o ridurre la visuale a molti edifici; il progetto nel suo complesso invece modificherebbe radicalmente la vocazione del quartiere rendendola principalmente di tipo commerciale con conseguente impatto negativo sulla viabilità delle vie limitrofe. Perrone e Monosi hanno provato a spiegare ai cittadini che se il progetto di riqualificazione non dovesse ottenere il benestare dell’opinione pubblica, il Comune sarebbe disposto a fare un passo indietro. “Noi non vogliamo chiudere l’asilo – ha affermato il sindaco – perché siamo legati quanto voi a questi luoghi. Abbiamo fatto semmai delle valutazioni diverse: quella struttura ha bisogno di manutenzione; si è pensato di realizzare un’area verde attorno alla scuola e di mettere in atto l’esigenza di rivisitare la piazza. Poi, se questo non è conforme alle vostre aspettative, siamo pronti a fare un passo indietro”. Perrone ha tuttavia sottolineato come la presa di posizione nei confronti del progetto sia stata strumentalizzata dai gruppi politici di opposizione; affermazione non gradita dai presenti che hanno ribadito la loro assoluta indipendenza di pensiero. “È vero – ha aggiunto – il Comune di Lecce ha bisogno di soldi perché ha un ingente debito, ma nessuno ha intenzione di guadagnarci su piazza dei Partigiani: nell’operazione il Comune non ci guadagna un solo euro, anzi, probabilmente sarà costretto a rimetterci. La nostra convinzione è solo quella di migliorare l’area”. Affermazioni accolte non senza sospetto dai presenti che hanno annunciato come il ricorso contro la delibera comunale sia stato ultimato pochi giorni fa e come abbia individuato ulteriori vizi di legittimità nel procedimento.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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