Spot Tap a Pane e Pomodoro. Dalla realtà alla sua rappresentazione (falsa)

Bari. Provate a spacciare Pane e Pomodoro per S.Foca. La mistificazione della realtà secondo Tap

di Marilù Mastrogiovanni Non è accanimento, ve lo assicuriamo. E’ che le notizie di cronaca sulla Tap hanno acquisito un ritmo martellante e non possiamo esimerci dal commentarle. Tap per pubblicizzare la sua “buona condotta” sta girando uno spot. Il lato esilarante è che lo stanno girando sulla spiaggia di “Pane e pomodoro”, lontana da quella di S.Foca, dove vorrebbero far sbarcare il gasdotto, non solo da punto di vista kilometrico, ma imparagonabile dal punto di vista della bellezza e della qualità delle acque. Avete mai sentito di acque contaminate da escherichia coli (batteri delle feci) a S. Foca? Le marine di Melendugno da anni si conquistano i principali riconoscimenti per la purezza e la bellezza del loro mare. In questo momento sulle pubblicità nazinali va per la maggiore il Salento: gelati, telefoni e perfino spot di noti talent show son girati qui. Tap sarà il primo caso al mondo di spot girato fuori la cui ambientazione sarà spacciata per salentina. Complimenti al boomerang generato dai consulenti Tap: come dire che il gasdotto è talmente inviso che qui proprio non ci son potuti venire. Ne terranno conto al Ministero, oppure nella 'campagna d'informazione' necessaria all'interno della procedura per dimostrare che i cittadini sono stati messi a parte di tutte le conseguenze, basta che sia presente uno spot, di qualunque tipo esso sia? Beh, è anche vero che uno spot sulla “buona condotta” della Tap merita di essere girato nella fogna (sempre tubi sono). Scusate, mi è scappata la battuta. Non ce l’ho fatta. L’altro dettaglio è che il regista è un emergente della cinematografia pugliese, Alessandro Piva, a cui il comitato NO Tap ha rivolto un appello: declini l’incarico, non è etico. Si sta cercando poi un gruppo di pizzica che faccia una bella pantomima sulla spiaggia. Il primo gruppo contattato ha declinato l’invito. Il motivo è che la pizzica non c’azzecca proprio, con l’escherichia coli. Intanto a Bari continuano a girare uno spot sul Salento, trattando di un gasdotto che nessuno vuole. Questa sì, che è arte cinematografia: vogliono dimostrare che la realtà coincide con la sua rappresentazione. Ma hanno saltato l’esame di Cinema 1, 2, e 3. Tap: fatevi una ripassata. ECCO IL COMUNICATO DEL COMITATO NO TAP che ha diffuso un appello ai gruppi di pizzica: “Non accettate di girare lo spot. Esiste un’etica anche negli ingaggi”. A NUI NE PIZZICA LU GAS. L’energia a vocazione turistica sta cercando ballerini e suonatori di pizzica per uno spot pubblicitario. L’agenzia che si occupa di TAP sta girando un video promozionale sulle spiagge tra Polignano a Mare e Bari. Il regista sarà Alessandro Piva lo stesso regista de “La Capa Gira” e “Mio Cognato”. Queste le notizie che ci arrivano da chi viene contattato e rifiuta le offerte di “lavoro”. Se ciò fosse vero ci dispiace che un regista così bravo ma soprattutto così attento alla realtà pugliese e al mondo del sociale, si presti per la realizzazione di uno spot che parlerà di gas a vocazione turistica, un ossimoro se consideriamo l’impatto che avrà TAP sul territorio. Vorremmo far presente al maestro Piva cosa è TAP e come sta comprando il consenso sul territorio, vorremmo fargli presente la sua inutilità ovunque venga fatta e di come quei soldi utilizzati per lo spot siano soldi pubblici europei che TAP ha a disposizione per la fattibilità del suo progetto, già rigettato tre volte dalle osservazione di regione e ministero. Se ciò fosse vero, invitiamo quanti hanno sempre lavorato; portando in giro per l’Italia e nel mondo il marchio del Salento e quanti di questo marchio si fregiano per poter continuare a lavorare, ma anche quanti, oltre le province di Lecce, Brindisi e Taranto, ballano e suonano la Pizzica, di declinare l’invito a partecipare a questo spot, a tenere alta la guardia a non svendersi per un piatto di lenticchie, come diceva Ferretti dal palco della Notte della Taranta. Vi auguriamo un’estate fatta di palchi e gioia lontana dalle tentazioni che questa multinazionale, approfittando della crisi, propone. Noi possiamo solo invitarvi a un piccolo sacrificio, per un pensiero cosciente adesso e per un futuro migliore.

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