No patto stabilità per edilizia scolastica in 12 Comuni di Puglia

Sono Bitonto, Casamassima, Castrignano del Capo, Cisternino, Copertino, Corato, Corigliano, Cutrofiano, Grottaglie, Ruffano, Terlizzi e Triggiano

Cinque su 12 sono i Provincia di Lecce: Castrignano del Capo, Copertino, Corigliano, Cutrofiano, Ruffano. Questi comuni hanno segnalato direttamente al Presidente del consgilio la disponiblità di risorse interne da destinare a interventi urgenti sull’edilizia scolastica. Anci Puglia accoglie positivamente la pubblicazione dei DPCM (13 giugno 2014 e 30 giugno 2014) con cui sono stati individuati i 400 comuni esclusi dalla verifica del patto di stabilità interno (anni 2014 e 2015) per interventi di edilizia scolastica. Per la Puglia vi sono le amministrazioni di Bitonto, Casamassima, Castrignano del Capo, Cisternino, Copertino, Corato, Corigliano, Cutrofiano, Grottaglie, Ruffano, Terlizzi e Triggiano. Per il presidente Anci Puglia Luigi Perrone: “E’ un segnale positivo da parte del Governo, ma molto altro c’è da fare. Il patto di stabilità è un vincolo che soffoca lo sviluppo dei territori e allo stesso tempo impedisce ai comuni di intervenire sulle emergenze. Abbiamo ribadito più volte che sicurezza, funzionalità e riqualificazione energetica delle scuole rappresentano priorità assolute che vanno escluse dal patto di stabilità, sono interventi infrastrutturali indispensabili su cui far leva per il rilancio del paese. L’edilizia scolastica comunque, richiede risorse ben superiori a quelle rese disponibili, oltre il 50% del parco edilizio è stato realizzato prima del 1974, anno di entrata in vigore delle prime norme antisismiche, serve una strategia globale di intervento partendo dal completamento dell’anagrafe dell’edilizia scolastica. I comuni sono in prima linea e l’Anci resta vigile sull’argomento, abbiamo chiesto di partecipare alla cabina di regia che sarà avviata presso la Presidenza del Consiglio con un ruolo di supervisione e monitoraggio del Piano nazionale di edilizia scolastica.”

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