EcoBio e Copersalento. Il sindaco Fitto: ‘Ho altro a cui pensare’

// INCHIESTA// 4// L’INTERVISTA// Maglie. Il progetto EcoBio? Il Comune non l’ha nemmeno guardato. L’area della ex Copersalento? Il primo cittadino dice che è stata bonificata (ma non è vero) e non ricorda i dettagli

MAGLIE – Abbiamo contattato il sindaco Antonio Fitto per chiedere quale sia la posizione del Comune sul progetto presentato dalla EcoBio Maglie Srl. Fitto ci ha risposto che non l’ha ancora analizzato, in attesa della Valutazione di impatto ambientale, ma che nel complesso sembra un progetto senza utilità. Quando avrà la Via, ci penseremo – ci ha detto. Relativamente all’area in cui l’impianto è previsto, quella dove sorgeva la Copersalento, invece, nessun particolare ostacolo a nuovi insediamenti. Il sindaco ci ha infatti riferito che l’area è stata dissequestrata dalla Procura in seguito ad una bonifica. Della bonifica a noi non risulta. E quando abbiamo provato a chiedere maggior informazioni in merito, Fitto ci ha svelato che si tratta di notizie non ufficiali e confessato di non ricordarle bene. E poi: “Io non penso sempre là, io ho altro a cui pensare”. Ecco, in versione integrale, la conversazione con il sindaco Antonio Fitto. Così come si è svolta. Surreale. Sindaco, qual è la valutazione del Comune sul progetto presentato il 31 marzo 2014 dalla EcoBio Maglie? “Guardi, io non è che ne so molto più di lei. E’ un impianto di compostaggio dei rifiuti umidi della raccolta differenziata col sistema anaerobico e quindi con la produzione di energia”. Qual è la valutazione del Comune? “Nessuna valutazione. Non l’abbiamo manco guardato. Come se non l’avessero mai portato”. Perché? “E’ inutile guardarlo. Loro hanno presentato la richiesta di Via. Finché non abbiamo la valutazione di impatto ambientale, che lo guardiamo a fare? Che ci interessa? Se poi la Via è negativa, non ci mettiamo nemmeno a perdere tempo. Non è che ne abbiamo molto, tempo. Ne abbiamo molto poco. E siccome un progetto del genere è impegnativo sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista politico, se non c’è la Via ci affranchiamo dall’impegno. Le ho detto la verità in maniera sincera. E’ inutile. Poi dopo se dovesse esserci la Via, noi lo valutiamo. Perché la Via non significa che dobbiamo accettarlo per forza”. Al progetto si sono opposti già il gruppo del Pd ed il Coordinamento territoriale che si sono detti contrari ad ogni progetto che ricada nell’area della ex Copersalento… “Ah, bene”. Loro dicono che ogni movimento di terreno in quell’area può essere dannoso per l’ambiente e le persone. “Sulla scorta di che cosa”? Sulla scorta delle analisi dell’Arpa del 2009… “Che io non ho, però”. Come non ce le ha? “Le analisi dell’Arpa del 2009 erano una cosa, tant’è vero che grazie ad una mia ordinanza quell’impianto è stato chiuso, mia, sempre mia, la persona che sta al telefono con lei. Non Arpa o altro. Le altre sono tutte chiacchiere. Sono putt***** di chi vuole scrivere chiacchiere. Grazie alle mie ordinanze è avvenuta la bonifica dell’area, poi hanno continuato a fare l’abbattimento, naturalmente non potevo ordinare l’abbattimento degli immobili”. Come, sindaco, la bonifica dell’area è stata realizzata? “Mah, io so che quell’area era sotto sequestro da parte della Procura, poi l’ha dissequestrata ed ha consentito l’utilizzo da parte della proprietà dopo che l’Arpa aveva eseguito la bonifica. Queste sono le notizie che c’ho io, non sono ufficiali, cioè non le ho mai verificate, perché non mi sono mai posto il problema di verificarle: sta là, abbandonata. Non mi sono mai posto il problema. Però io c’ho l’ordine di dissequestro da parte della Procura che ha valutato positivamente, cioè l’Arpa, non la Procura; la Procura aveva acquisito i dati dell’Arpa sulla bonifica del terreno dopo l’abbattimento degli immobili”. Di quando è il dissequestro? “Ah, non lo so. Me lo sono guardato mo’ perché non avevo interesse. Una cosa vecchia, una cosa che risale a quando dissequestrammo. Non ho i documenti in mano in questo momento”: Beh, sindaco, anche se non ricorda la data precisa… quanti mesi è stata sotto sequestro la Copersalento? E’ stata sequestrata nel gennaio 2010… “Non lo so. Lei lo sa, io no”. Ma io lo sto chiedendo a lei. “Non lo so, immagino nel 2009. Perché gennaio 2010? Da dove le è venuta sta data”? Beh, la Procura ha emesso ordinanza di sequestro preventivo nel gennaio 2010. “E allora sarà gennaio 2010, non lo so. Sarà come dice lei”. Sì, ma lei mi ha detto che poi è stata dissequestrata… “Sì, poi è stata dissequestrata”. Quanto tempo dopo? Le sto chiedendo questo. “E quanto tempo dopo non lo so. Non mi faccia dire date, perché non le conosco. Le ripeto: non abbiamo affrontato questo problema, perché nel momento in cui dovesse esserci la Via, noi andremmo a prendere ste carte… Perché dovevo guardarle prima? Forse c’era qualche cosa altra da fare prima. Loro (il Pd ed il Coordinamento territoriale, ndr) si oppongono al progetto perché sorge nell’area della Copersalento. Io pure mi esprimo negativamente quando vedo che l’area della Copersalento ha delle criticità e che l’impianto non è conforme a quello che noi vogliamo fare, all’interesse della salute della città. Non faccio mai pregiudizi. Loro fanno confusioni, discorsi demagogici. Il partito comunista, il Pd, fanno demagogia, sbagliando. Quando c’è una richiesta di investimento e ci sono posti di lavoro, quindi persone che non mangiano e che debbono mangiare, non si può partire in picchiata in questo modo. Fermo restando che io non sono favorevole a quest’impianto perché non mi piace. Non mi piace anche perché è un impianto che non serve a a: non si raggiunge il risparmio di spesa, non si raggiunge a. Ma non solo con questo, con tutti quelli di questo tipo, di queste società che si sono buttate su questi impianti. Non risolvono il problema dell’economicità, perché i Comuni spenderanno di più; non risolvono il problema dei conferimenti perché i Comuni sono impegnati dalla Regione a conferire nelle discariche a servizio degli ex Ato e fino al 2025 devono consegnarli là, o vogliono o non vogliono. Altre soluzioni non sono previste dalla Regione”. Va bene, sindaco, ma per quanto riguarda l’area della ex Copersalento, a me non risulta che la bonifica sia stata fatta. “Io non so se risulta; io so che c’ho un ordine di dissequestro che dice, ma non lo ricordo, io non è che penso sempre là. C’è qualcuno che pensa sempre là. Io penso a tante altre cose, alle bollette che i cittadini devono pagare, alle disgrazie che i cittadini stanno subendo per colpa di scelte scellerate da parte di tutti. Io questo penso. Io non penso sempre là, io ho altri pensieri. Chi pensa sempre là, non ha niente altro da fare”. Ma al di là delle date, lei dice che la Procura ha tolto i sigilli all’area. Su quali basi? Di una bonifica? “Quando non lo so e perché non lo so. Lo chieda a lei. Lo chieda all’Arpa. Lo chieda a Blasi. Loro sono così bravi. Io non sono bravo come loro, sono pure di un altro partito. Lo sa che sono di un altro partito, no”? Certo, lo so. Di chi è la proprietà dei terreni della ex Copersalento? “Non lo so. Immagino che siano della vecchia società, in liquidazione. Se sono stati acquistati da qualcun altro, lo deve chiedere al liquidatore della Copersalento, mica lo chiede a me”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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