Amministrative Salento, tutti i nuovi sindaci

Ecco, Comune per Comune, i risultati della sfida elettorale del 25 maggio

Il Salento ha 28 nuovi sindaci. Escludendo il Comune di Copertino che sceglierà il proprio primo cittadino tra 15 giorni, nella sfida di ballottaggio tra due donne, Sandrina Schito ed Anna Inguscio, tutti gli altri 28 Comuni chiamati al voto la scorsa domenica hanno eletto il proprio Consiglio comunale. Ecco, Comune per Comune, il responso delle urne. Acquarica del Capo Il sindaco uscente Francesco Ferraro è stato riconfermato alla guida del Comune di Acquarica del Capo. La sua lista civica “Cittadini protagonisti” ha ottenuto 2.275 voti, il 71,51% del totale. Molto indietro lo sfidante Bruno Ricchiuto, a capo della civica “Io ci sono”: per lui 906 voti, il 28,48%. Andrano Il nuovo sindaco di Andrano è Mario Accoto, a capo della lista civica “Bene Comune”. Con 1.406 consensi, ha ottenuto il 41,78% di preferenze, staccando gli avversari: Domenico Balestra (lista civica “Impegno Comune”) ha ottenuto 1.192 voti; Fabio Accogli (lista civica “Si cambia”) 505; Cesira Guida (lista civica “Andrano Castiglione rinascono”) 262. Bagnolo del Salento La sfida era tra due civiche: “Impegno per Bagnolo” e “La Bagnolo migliore”. Ha vinto la prima, eleggendo sindaca Sonia Mariano con 768 voti (il 55,29%). Gaetano Leone, alla guida della seconda, si è fermato a 621 consensi. Botrugno Il nuovo sindaco di Botrugno è Pasquale Barone. Una manciata di voti ha fatto la differenza: Barone, a capo della civica “Uniti per Botrugno” ha ottenuto 1.038 preferenze contro le 1.012 dell’avversaria Maria Simona Schiattino, a capo di un’altra civica, “Apertamente”. Campi Salentina A Campi Salentina 17 voti hanno decretato la vittoria di Egidio Zacheo (lista civica “Ripartiamo da Campi”) su Massimo Como, assessore provinciale (lista civica “Grande Campi”): il primo ha convinto 3.560 cittadini a dargli fiducia; il secondo 3.543. Carpignano Salentino Pochissimi voti di scarto, appena 16, tra vincitore e sconfitto nella competizione elettorale di Carpignano Salentino. Paolo Fiorillo, con la lista civica “Progetto democratico” ha raggiunto quota 1.297 voti guadagnando la fascia tricolore; i 1.281 voti di Mario Bruno Caputo (lista civica “Libertà & Democrazia) non sono bastati a fare risultato. Castrì di Lecce Lo scontro tra tre liste civiche, a Castrì, si è concluso a favore di “Castrì cresce”. Il nuovo sindaco è dunque Andrea De Pascali: 1.234 voti, ovvero il 58,84% del totale. Antonio Luigi Buttazzo (“Per il progresso per Castrì”) ha totalizzato 711 preferenze; Carlo Durante (“Libertà è partecipazione”), 152. Corsano La sfida a quattro per il sindaco di Corsano è stata vinta da Biagio Martella, alla guida della lista civica “Noi per Corsano”, che ha totalizzato 1.808 voti (il 48,47%). Secondo posto per Biagio Cazzato (lista civica “Impegno comune”, 1.525 preferenze), terzo per Corrado Russo (Movimento 5 Stelle; 377 voti); quarto per Luigi Russo (lista civica “Alternativa proletaria”, 20 voti). Cursi Il nuovo sindaco di Cursi è Antonio Melcore, a capo della lista civica “Insieme per Cursi”. La sua squadra ha ottenuto 1.534 voti, il 54,01% dei consensi. Lo sfidante, Luigi Chilla, è rimasto a quota 1.306. Giuggianello Lo scontro tra due civiche, a Giuggianello, ha decretato la vittoria di “Giuggianello in Comune”. Indosserà la fascia di primo cittadino, quindi, Giuseppe Pesino, con 573 voti. Non ce l’hanno fatta Giuseppe Gennaccari e la civica “Viviamo Giuggianello”, con 354 consensi. Lequile La sfida amministrativa di Lequile è stata vinta da Antonio Caiaffa, che con la civica “Impegno e solidarietà” ha ottenuto le preferenze di 3.061 elettori. Vincenzo Carlà con la lista “Linea retta” ne ha raccolti 2.272, insufficienti per vincere la competizione. Martignano 750 a 511: a Martignano la matematica è andata a favore di Luciano Aprile, candidato sindaco con la lista “Insieme per crescere”. Non ce l’ha fatta Luigi Giannuzzi con “Uniti per cambiare”. Miggiano Sulla poltrona di primo cittadino di Miggiano si conferma l’uscente Giovanni Damiano. La sua lista, “Uniti per Miggiano” ha totalizzato 1.496 voti, il 59,43% del totale. La lista “Miggiano cambia” di Maurizio Cafiero, 1.021. Minervino di Lecce Scontro fra quattro, a Minervino di Lecce, che si è concluso a favore di Fausto de Giuseppe con lista civica “La svolta”: per lui, 982 voti, il 36,86%. Giuseppe Foscarini con la lista “Voliamo oltrr” è rimasto fermo a quota 939; dopo di lui, Angelo Gugliemo (lista “La locomotiva”, 479 voti), e Giorgio Bandello (lista “Le messi”, 264 voti). Morciano di Leuca Luca Durante è il nuovo sindaco di Morciano di Leuca: 1.362 voti (57,78%) hanno decretato il successo della sua lista “Avanti uniti per Morciano”. Antonio Renzo con “Il coraggio di cambiare” ha ottenuto 500 voti, Giuseppe Negro con “Mani comuni”, 495. Muro Leccese A Muro Leccese la sfida elettorale è stata vinta dalla lista civica “Uniti x Muro”. Il nuovo sindaco, con 1.256 voti, è, dunque, Antonio Lorenzo Donno. Bruno Tunno (“Vivere Muro”) ha avuto 947 voti; Xenia Maggiulli (“Muro [email protected]à”), 910; Sergio Pedio (“Progetto città”), 394. Palmariggi I cittadini di Palmariggi hanno scelto Franco Zezza (lista “Lavoro partecipazione famiglia”) quale primo cittadino, conferendogli 598 consensi. Non ce l’ha fatta Anna Elisa Stifani (lista “Democrazia partecipazione sviluppo”) con 558 voti. Presicce I 1.377 voti ottenuti dalla lista civica “Amiamo Presicce” hanno decretato l’elezione di Salvatore Riccardo Monsellato a primo cittadino. Anacleto Tamborrini (“Realtà da vivere”) si è fermato a 880 preferenze; Andrea Orlando (“Scegli Presicce”) a 768; Martino De Giorgi (“Per Presicce”) a 689. Sanarica Vittorio Aprile è il nuovo sindaco di Sanarica. La sua lista “Tutti per Sanarica” ha ottenuto 539 consensi, dieci in più rispetto alla lista avversaria, “Uniamo Sanarica”, guidata da Salvatore Rametta. Seclì Fascia tricolore, a Seclì, per Antonio Casarano: la sua lista “Al servizio di Seclì” ha ottenuto 909 preferenze. Seconda posizione per Sonia Giaffreda con la lista “Insieme per una nuova Seclì”, che ha ottenuto 361 voti; terza, per Anacleto Epifani e la lista “Seclì viva”: 100 voti. Soleto A Soleto l’ha spuntata la lista civica “Per Soleto”; il nuovo sindaco è dunque Graziano Vantaggiato, scelto da 1.587 cittadini. Maurizio Luchena (lista “Soleto è di tutti”) ha ottenuto 1.160 preferenze; Maria Teresa Cagnazzo (“Il paese che vogliamo”), 787; Serena Fiorentino (Movimento 5 Stelle), 267. Specchia Il nuovo sindaco di Specchia è Rocco Pagliara (lista “Una Specchia di tutti”). Pagliara ha ottenuto il consenso di 1.450 concittadini (il 43,16% del totale). Carolina Giorno (“Specchia futura”) si è fermata a 1.179; Vincenzo Scarcia (“Progetto Specchia”) a 588; Gianluca Rizzo (“Vivere Specchia”) a 142. Sternatia A Sternatia ha vinto di gran lunga Massimo Manera, a capo della lista “Io scelgo Sternatia”: 1.050 voti ed una percentuale di consensi del 60,48%. Giuliano Villani (lista “Nuova Sternatia”) ha ottenuto 686 preferenze. Supersano La lista “Obiettivo Supersano” si è imposta come la preferita dei cittadini, che l’hanno scelta in 1.110. Il nuovo sindaco di Supersano è dunque Bruno Corrado. Lucia Brocca con “Fuori dal Comune” ha avuto 940 preferenze; Roberto De Vitis, con “Per Supersano”, 755. Surano Carlo Galati è il primo cittadino di Surano. Lo hanno deciso 656 cittadini, appoggiando la sua lista “Surano Futura”. Esce sconfitta dalla competizione Angela Sacchi con la lista “Progetto Surano”: i suoi 586 voti non sono bastati. Tiggiano I cittadini di Tiggiano hanno scelto come loro primo cittadino Ippazio Antonio Morciano, a capo della lista “Democrazia per Tiggiano”: 1.169 voti ed il 57,42% dei consensi hanno fatto la differenza. Massimiliano Nuccio (“Unine per Tiggiano”) non ce l’ha fatta ad imporsi, raggiungendo quota 867 preferenze. Tuglie Il 52,11% dei consensi è bastato a Massimo Stamerra per indossare la fascia di sindaco di Tuglie: 1.851 cittadini hanno scelto la sua lista “Insieme per Tuglie”. Antonio Vincenti, con la lista civica “Bene Comune” ha ottenuto 1.701 preferenze. Zollino A Zollino Antonio Chiga (“Zollino bene Comune”) ha ottenuto il 54,36% dei consensi imponendosi su Carlo Vincenzo Catalano (“Nuove idee in Comune”). Il risultato finale è stato di 816 a 685.

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