Esodati. Lisi: ‘Si faccia chiarezza’

Il deputato salentino chiede al Governo di controllare che tutti i lavoratori che si trovano in questa condizione abbiano lo stesso trattamento

“Sulla questione dei cosiddetti esodati è quanto mai opportuno che il Ministero del Welfare e l’Inps raggiungano, nel minor tempo possibile, un accordo chiaro e preciso sui numeri, per evitare di assistere al balletto di cifre a cui si è dato vita nelle scorse ore, ingenerando ancor più confusione non solo e non tanto in chi è chiamato a far di conto per tenere in ordine il bilancio dello Stato ma, soprattutto, in tante famiglie che, ancora, non sono a conoscenza del futuro lavorativo dei propri cari”. Il deputato salentino del Pdl Ugo Lisi interviene su un tema molto discusso in questi giorni: quello degli “esodati”, ovvero quelle persone che avevano stipulato accordi con le proprie aziende per lasciare il posto di lavoro prima dell'età pensionabile e che ora rischiano di ritrovarsi per anni senza stipendio, senza ammortizzatori sociali e senza pensione, perché nel frattempo il Governo ha aumentato l’età pensionabile. “Una cosa, però, deve essere chiara – secondo Lisi -: chiunque si trovi nelle stesse condizioni, a prescindere dai calcoli del ministro Fornero, dovrà avere lo stesso tipo di trattamento, essendo impensabile che qualcuno rimanga fuori dal doveroso paracadute che l’Esecutivo deve prevedere. Non ci scandalizziamo dinanzi a possibili divergenze intervenute, frutto, magari, di differenti interpretazioni; l’importante è che, in maniera costruttiva, si aprano termini e situazioni per dare un’idea non soltanto di equità, ma anche di giustizia sociale. Da questo punto di vista tutti i parlamentari hanno dichiarato più volte la disponibilità a contribuire in termini propositivi per fare in modo che il Governo, prima di decidere, si metta in sintonia con quella che è la reale fotografia del Paese e non assuma provvedimenti decontestualizzati”.

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