Abusivismo a Porto Cesareo. Due interventi dei carabinieri

Porto Cesareo. La prima operazione ha riguardato una costruzione privata; la seconda, l'estirpazione illecita di 21 palme e la modifica di una duna

PORTO CESAREO – Resta la costa più martoriata dall’abusivismo edilizio. Nonostante si ripetano gli interventi delle forze dell’ordine per arginare il fenomeno. E’ quella di Porto Cesareo, terreno, nella sola giornata del 19 maggio, di due operazioni dei carabinieri del posto. Obiettivo: reprimere il deturpamento della costa in zona “Lido degli Angeli”. Il primo intervento ha riguardato una costruzione abusiva privata. Sono stati denunciati a piede libero due coniugi brindisi settantenni per aver realizzato in assenza di permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica opere edilizie nel perimetro di una villa già nata abusiva e poi sanata.

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In particolare, oltre alla recinzione in metallo e al cancello scorrevole in ferro e ad altri abusi minori, è stata prima spianata e poi pavimentata un'area di circa 300 metri quadrati, su cui sono stati collocati un container adibito a camera da letto, un bagno prefabbricato, un manufatto in muratura destinato a cucina e un altro destinato a doccia. L'area è stata sottoposta a sequestro. L'altro intervento, nella notte, ha riguardato l'estirpazione illecita di 21 palme e la modifica dello stato di una duna: in particolare, erano state effettuate delle buche mentre in altri punti era stata ammassata della sabbia. Sono tre i denunciati: un operaio, censurato per reati ambientali, e i due proprietari dell'area, che gestiscono un lido.

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I reati ascritti ai tre, scoperti in flagranza, sono il deturpamento delle bellezze naturali, il danneggiamento, e la modifica dello stato dei luoghi senza autorizzazione paesaggistica. Avvisati da un passante, i carabinieri subito raggiunti dalla Polizia Municipale e dai militari dell'Ufficio Locale Marittimo, hanno trovato un operaio al lavoro, alla guida di un piccolo escavatore. Il mezzo e l'area sono stati sequestrati e non affidati ai rispettivi proprietari. L'area seppur di proprietà privata è di fatto molto difficile da modificare (a seguito delle relative autorizzazioni): oltre ad essere sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico fa parte della “Riserva naturale orientata regionale palude del conte”.

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