Omfesa, c’è l’interesse di un consorzio di imprese

Lecce. Si riaccende una cauta speranza per gli 86 lavoratori dell’azienda di Trepuzzi

LECCE – Omfesa, qualcosa si muove. E’ notizia delle ultime ore quella della costituzione di un consorzio di imprese interessato a prendere in affitto l’aziende di Trepuzzi. Cauta soddisfazione è stata espressa dalla vice presidente della Provincia di Lecce Simona Manca. “Ho appreso della proposta di queste ore di un costituendo consorzio di imprese che, per il tramite dell’avvocato Termini, ha manifestato la propria disponibilità ad ottenere in affitto l’azienda Omfesa – ha commentato -. Un percorso per la rinascita di Omfesa e dei suoi lavoratori non può e non deve conoscere soste: quindi ben venga questo nuovo interessamento da parte di possibili acquirenti”. Da tempo, la storica azienda metalmeccanica di Trepuzzi è al centro di una vertenza scaturita da un lungo periodo di crisi, a causa della mancanza di commesse per la produzione di carrozze ferroviarie, e dal successivo fallimento. Lo stop definitivo dello stabilimento ha portato i dipendenti alla mobilità. “Non posso che ritenermi ottimista per questo nuovo spiraglio che si è aperto nella trattativa. Punto fermo in questa trattativa – ha concluso la vicepresidente di Palazzo dei Celestini – è che i futuri e possibili acquirenti si facciano, in toto, carico dell’azienda e del destino degli 86 lavoratori e delle loro famiglie, garantendo agli stessi l’occupazione”. 11 aprile 2014 Vertenza Omfesa al Mise, punto e a capo ROMA – Si è concluso con un “a di fatto” l'ennesimo tavolo ministeriale convocato ieri a Roma per discutere la vertenza Omfesa. “Siamo molto delusi – hanno commentato Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce e Piero Fioretti, segretario Uilm Lecce – per l'inspiegabile assenza del curatore fallimentare dell'azienda, il quale avrebbe dovuto illustrarci la situazione dello stabilimento di Trepuzzi e le prospettive della procedura concorsuale. I lavoratori hanno solo altri dieci mesi di mobilità prima di essere licenziati, quindi auspichiamo che in questo tempo si giunga ad una soluzione che possa garantire loro un futuro. Non ci resta che operare un’ennesima pressione su Trenitalia in occasione del prossimo tavolo ministeriale, al fine di capire quali siano le sue reali intenzioni e nel frattempo cercare di rendere gli investimenti convenienti per attrarre nuovi soggetti imprenditoriali”. L'incontro è stato coordinato dal dirigente ministeriale Giampietro Castano e si è svolto alla presenza degli onorevoli Teresa Bellanova, sottosegretaria al Lavoro, e Salvatore Capone, dell'assessora regionale allo Svilippo Economico Loredana Capone, del sindaco di Trepuzzi Cosimo Valzano, delle organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl e Uil e delle rappresentanze dei lavoratori. L'assenza del curatore fallimentare che avrebbe dovuto riferire in modo adeguato sulle prospettive della procedura concorsuale di Omfesa, è stata stigmatizzata da tutti i presenti. E’ stata valutata negativamente la scelta di Trenitalia di rottamare una parte consistente del materiale ancora presente nello stabilimento, dal momento che quest’operazione potrebbe pregiudicare la sostenibilità economica di un possibile investimento che avrebbe potuto consentire il riavvio (se pur parziale) delle attività e quindi un primo recupero occupazionale. Alla luce di questi fatti, il Mise ha concordato di contattare nuovamente i responsabili della società Assifer, che già avevano positivamente accolto l'invito a verificare la possibile ripresa di attività in Omfesa, al fine di sensibilizzarli ad intraprendere nuovi contatti con Trenitalia ed altri potenziali clienti e conseguentemente recuperare volumi di attività necessari alla riapertura dell'attività in Omfesa. Il Mise e la Regione Puglia hanno assicurato di operare attivamente ed in modo rapido insieme ai rappresentanti di Assifer per verificare possibili e positivi sviluppi della ripresa produttiva intervenendo anche presso Trenitalia ed altri operatori, sensibilizzandoli al valore sociale ed economico che riveste la ripresa lavorativa in Omfesa, azienda che opera in un territorio particolarmente colpito dalla crisi occupazionale. Il tavolo di confronto sarà convocato entro il mese di aprile. 9 gennaio 2014 Omfesa, novità dal tavolo romano Roma. Qualche novità in vista sulla vertenza Omfesa, a comunicarlo i segretari Uil e Uilm Lecce. “Finalmente un raggio di luce in una vertenza difficile, complessa e che sembrava essere ormai spacciata”. Così Salvatore Giannetto e Piero Fioretti, rispettivamente segretario generale di Uil e Uilm Lecce, commentano l'esito della riunione sulla vertenza Omfesa che si è svolta questa mattina a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. “Il percorso da compiere – avvertono – è però ancora lungo, siamo lontani dalla conclusione della vertenza. La romana Assifer service srl ha infatti manifestato interesse all'affitto del ramo d’azienda, al fine di completare la commessa dei ventinove vagoni attualmente ancora presenti negli stabilimenti di Omfesa. Trenitalia ha risposto che è possibile farlo e tutto ciò apre una prospettiva positiva, anche perché nei prossimi mesi saranno impiegati tutti gli ottanta lavoratori dell'azienda salentina. Far ripartire l'azienda e completare la commessa, in questo momento, era la cosa più importante, ma il tavolo ministeriale, sia chiaro, resta ancora aperto e come Uil saremo impregnati in prima linea per garantire piena occupazione ai lavoratori Omfesa”.

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