Ex Massa, il Comitato scrive alla ditta

Lecce. Obiettivo: valutare soluzioni alternative al progetto che tutelino l'area. La risposta del sindaco? Non pervenuta

LECCE – Ancora in attesa di una risposta alla richiesta di incontro inviata al sindaco di Lecce Paolo Perrone, dopo più di un mese di attesa, il Comitato Ex Massa torna a chiedere un incontro. Ma stavolta direttamente alla ditta realizzatrice del project-financing, la “De Nuzzo&C Costruzioni” di Casarano. Obiettivo: discutere assieme possibili soluzioni alternative, che perseguano la tutela del bene storico-artistico e gli interessi economici della ditta. Ecco la lettera firmata da Giovanni Seclì, portavoce del Comitato. Il Comitato (cui afferiscono diverse associazioni culturali e ambientaliste della città e della provincia, tra le quali Italia Nostra, WWF, Legambiente, Società di Storia Patria, Adoc, Arci, Associazione Mario Perrotta) intende perseguire la salvaguardia storico-architettonica e la fruibilità dell’area ex Massa, con un progetto di un nuovo parco che includa anche la cripta di S. Lucia e valorizzi la Tettoia liberty (mercato dei fiori e delle erbe), cui abbinare una struttura edilizia di servizio e di aggregazione sociale. L’area rappresenta uno spaccato unico della storia architettonica, religiosa e culturale della Lecce rinascimentale, e potrebbe conservare testimonianze anche precedenti, per la sua ubicazione sull'antico percorso Lupiae e il mare. La stessa area è, altresì, tra le più inquinate del Salento, soprattutto per l’ossido d’azoto come rilevato dalla centralina Arpa in loco; può essere, invece, un nuovo spazio eco-archeologico che riqualifichi la città, ultima tra i capoluoghi per verde urbano. Per tali obiettivi abbiamo avviato una campagna di mobilitazione culturale e sociale, con diverse iniziative, che hanno conosciuto l’adesione e la partecipazione di qualificati esponenti dell’università,della cultura, delle istituzioni (tra cui il sen. De Giuseppe e l’ex ministro Bray). Siamo altresì consapevoli dell’interesse legittimo della sua azienda a realizzare quanto previsto dalla convenzione con il Comune di Lecce (centro commerciale e parcheggio), per cui ha già impegnato significative risorse finanziarie. A tutti sono note le notevoli perplessità della Soprintendenza di Lecce e anche di quella di Taranto, ribadite recentemente, sulla compatibilità dell’attuale progetto con la tutela e fruibilità delle importanti strutture presenti in tutta l’area.* Risaputa è non solo la sua professionalità (testimoniata dalle notevoli realizzazioni edilizie nel Comune di Lecce) nonché la sensibilità verso i problemi ambientali e culturali del territorio, confermataci tra gli altri dal dottor Giuseppe Serravezza (la Lilt aderisce al Comitato). Per questo le proponiamo di incontrarci, per confrontarci sulla praticabilità di soluzioni alternative al progetto in discussione, che dovrebbero contemperare la tutela storico-culturale ambientale dell’area e del quartiere interessato e gli interessi dell’azienda; questi potrebbero essere ugualmente perseguiti da una scelta alternativa e coraggiosa che qualificherebbe ulteriormente l'immagine della sua azienda. Fiduciosi in un suo riscontro la salutiamo. Per il Comitato Giovanni Seclì Articoli correlati: Ex Massa, Adoc: ‘Ridiscutere il progetto' Ex Massa, cittadini in presidio per tutelarla Ex Massa. I parcheggi accanto ai capitelli romani

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!