Discarica di Ugento. Minenna a Blasi: ‘Fino a quando’?

Ugento. Il consigliere comunale chiede a al consigliere regionale di impegnarsi in prima persona perché l’emergenza continua nel settore rifiuti possa avere fine

Fino a quando Ugento dovrà pagare per altre parti del Salento? Fino a quando la discarica ugentina, destinata ad accogliere i rifiuti di 24 Comuni, dovrà accogliere quelli di almeno il doppio dei Municipi? Sono le domande che il consigliere comunale del partito dei Comunisti italiani Angelo Minenna rivolge al consigliere regionale Sergio Blasi. A Blasi Minenna chiede anche di presentare una interrogazione urgente all’assessorato regionale all’Ecologia per sapere quando questa emergenza continua avrà fine. Ecco la lettera aperta: Ugento (LE), lì 17 aprile ’14 Egregio Consigliere, sicuramente Lei non si ricorderà del sottoscritto. Ci incrociammo nella sua Federazione provinciale, una uggiosa sera di gennaio del 2009, quando fui chiamato, unitamente ai colleghi consiglieri comunali di Ugento tanto del Suo partito, quanto dell’intero (allora) centro sinistra, per discutere dell’emergenza rifiuti. Io ero, e sono rimasto, un umile consigliere comunale di una cittadina di 12.000 abitanti, che d’estate si quintuplicano, data la forte presenza di turisti e vacanzieri, molti dei quali nel mese d’agosto, ansiosi tra l’altro di assistere all’evento clou dell’estate salentina: la “Notte della Taranta” per cui Lei stesso si è tanto prodigato, e si prodiga tutt’ora. Lei invece era il Sindaco di un “Comune virtuoso”, lanciatissimo nella corsa e nella carriera politica. Corsa che l’ha portata a ricoprire ruoli prestigiosi ed ambiti, come quello di segretario regionale del Suo partito e, recentemente, di consigliere della “nostra” Regione Puglia (ho virgolettato perché mi sento salentino, fortemente salentino, prima ancora che “pugliese”, ma questo è un fatto mio…personale). In quella sede, stiamo parlando del 2009 che Lei stesso ha richiamato il 3 aprile scorso, quando ha tirato le orecchie ai sindaci di Ugento ed Acquarica del Capo, “colpevoli” di non capire le esigenze di Corigliano d’Otranto e della Grecìa Salentina, secondo le quali una discarica non può essere fatta su di una falda acquifera importante per quella zona e per l’intero nostro Salento, Lei stesso, agitandosi come un leone, sosteneva la necessità che i comuni dell’allora ATO LE/2, di cui Melpignano faceva parte, in gestione fuori da ogni controllo, in perenne lite gli uni con gli altri in quella stessa sede, con un presidente, l’attuale assessore Provinciale Macculli, in costante sfiducia e che anziché cercare mediazione e risoluzione dei problemi di quell’importante ATO, che comprendeva, oltre che la “sua” Grecìa, anche località rinomate come Gallipoli od Otranto, gettava ad ogni piè sospinto e ad ogni riunione “benzina sul fuoco”, aggravando ancora di più i problemi di quell’ATO, che erano e sono, oltre che di una rissosa conduzione , la cronica mancanza di impianti a servizio delle esigenze ecologiche ed ambientali di quella parte del nostro Salento. In quella sera di gennaio del 2009 Ugento “doveva capire le esigenze dell’ATO LE/2 (sono sue parole, Consigliere Blasi)” “quelle della Grecìa, che è il cuore del Salento stesso” che “Melpignano è il primo per raccolta differenziata” ecc. ecc. In buona sostanza, Ugento e gli ugentini, oltre a ben due altre comunità vicine, dovevano sobbarcarsi l’immondizia (“tal quale”, è bene ricordarlo!!!) della sua Grecìa, così come della Botrugno dell’attuale Assessore Macculli, così come di Gallipoli ed Otranto. Tutto questo in nome di una “solidarietà salentina” che doveva travalicare “il confine dei campanili” (sempre parole Sue, caro Consigliere). Intervenni io, quella sera di gennaio del 2009, a nome di tutti i consiglieri comunali ugentini di centrosinistra, che sedevano all’opposizione di una Giunta Comunale di centrodestra, e dissi, in buona sostanza che “non si può e non si deve essere barricadieri quando si tocca la Grecìa e Melpignano, ed invece poliziotti quando altre parti del Salento, come Ugento, Acquarica e Presicce giustamente manifestano per l’ingresso di cumuli e cumuli di spazzatura indifferenziata proveniente da altri territori”. Lei mi guardò con stizza ed occhi di fuoco, non lo dimenticherò mai quel Suo sguardo. Me ne tornai ad Ugento, e ripresi il mio posto tra i manifestanti, come cittadino che aveva e che ha Ugento nel cuore … quegli stessi manifestanti che se, magari, fossero stati griki e non messapici sarebbero stati da Lei stesso osannati e portati alla ribalta, mentre in quella sede ed in quei giorni furono da Lei stesso, come dalla gran parte del mondo politico ed istituzionale, condannati senza appello. Ugento fu solidale, consigliere Blasi, e per non so quanto tempo si tenne i rifiuti del suo ATO, della sua Grecìa, della sua Melpignano …e sopraelevammo colline di immondizia nella vecchia discarica Burgesi, tutt’ora visibili. Ora si è ripetuto e si ripete lo stesso problema: la sua parte “virtuosa” di territorio non ha gli impianti, non ha le discariche, non ha a. Parafrasando un noto pensatore dell’800, che io ritengo di stretta attualità e che Lei ha, invece, “mandato in soffitta”, cioè il buon Karl Marx: “la Storia, quando si ripete una seconda volta è una tragedia. Quando, invece, si ripete per una terza volta questa stessa diventa la farsa di quella tragedia”. E questa storia si ripete, puntuale: la parte centrale della Provincia di Lecce è in affanno niente discariche, niente impianti, “non siamo pronti”, “mancano i pareri” e via discorrendo. Non so da quanti giorni, forse mille, forse duemila, la mia gente viene incontro alle esigenze delle genti di Maglie, Nardò, Gallipoli, Otranto, Melpignano, Botrugno, Sternatia … Fino a quando consigliere Blasi? Sino a quando il nuovo impianto di Ugento, il nuovo biostabilizzatore, programmato per assorbire il ciclo dei rifiuti di 24 comuni e non di 48, riceverà immondizia da altre parti del Salento? Sino a quando? Quando risolverete i problemi dell’ex ATO LE/2? Dal 2009 ad oggi sono passati ben sei anni. Un tempo più che sufficiente per ricercare altre soluzioni, se a Corigliano un impianto per il trattamento dei rifiuti o una discarica controllata non vanno bene. Lei è un consigliere regionale, è stato votato in tutta quanta la Provincia di Lecce, è quindi è deputato a rappresentare le istanze di un intero territorio, non di una piccola, seppur rilevante, parte della Puglia o del Salento. SINO A QUANDO DURERA’? Questa è la domanda che, quale Consigliere Comunale, i miei concittadini mi rivolgono. Sino a quando Ugento dovrà dare, ed ancora dare, in nome di quella “solidarietà” tanto decantata, ma poco declinata da altri territori e da altre amministrazioni? Sino a quando dovremo prestare aiuto – sia chiaro: siamo ben lieti di farlo, ma Lei stesso mi insegnerà che la pazienza ha poi un limite! – , essere comprensivi … capire le ragioni di altri territori? Anche ad Ugento, illustre consigliere Blasi, ha preso qualche preferenza. Non lo faccia per me: lo faccia per quelle ugentine e quegli ugentini che l’hanno votata, presenti Lei stesso un’interrogazione urgente, all’assessorato regionale all’Ecologia, chiedendo “QUANDO” finirà questo stato di cose; quando, finalmente, potremmo dire a tutti i nostri concittadini “Vedete? L’emergenza è finita, il Salento è a pieno regime con gli impianti, state tranquilli, gli impianti di BurgesI ad Ugento funzionano bene, a regime, non vi è pericolo che sopportino carichi per cui non sono stati progettati, né che esauriscano prima del tempo la loro funzionalità.”. Credo che la risposta definitiva a queste incresciose domande ponga fine a quella che ormai non è più definibile come “emergenza”, ma come, appunto, farsa di una tragedia che sta lentamente consumandosi, a danno non solo di Ugento e del suo territorio, ma dell’intero Salento. Se riuscirà a dare concretezza a quanto sin qui esposto, caro consigliere Blasi farà una grossa cortesia: questa volta dando concreta solidarietà non solo alla Grecìa Salentina, che lei ha tanto a cuore, ma alla mia Ugento, della quale sono, prima ancora che rappresentante istituzionale, figlio orgogliosamente devoto. Senza polemica alcuna, ma con la consapevolezza che dibattito e discussione facciano bene all’agibilità democratica di ogni territorio o istituzione. Con i migliori saluti. Angelo MINENNA Consigliere Comunale PdCI Ugento Lecce Salento.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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