Burgesi. La Commissione permanente in riunione urgente

 

Acquarica del Capo. All’ordine del giorno la sospensione del conferimento dei rifiuti dell’ex Ato Lecce 2 e la richiesta di entrata in funzione dell’impianto di Corigliano

ACQUARICA DEL CAPO – Il sistema rifiuti salentino probabilmente non ha mai conosciuto un periodo più tormentato di quello attuale, caratterizzato da emergenze su più fronti. La discarica in località “Scomunica” nel Comune di Corigliano d’Otranto è ormai ultimata; nei giorni scorsi l’impianto è stato consegnato all’Oga Lecce ma non è ancora entrato in funzione. La principale problematica legata a questo impianto è la sua collocazione: sorge infatti in un territorio dove hanno luogo anche i pozzi attraverso i quali l’Acquedotto pugliese attinge acqua dal sottosuolo per rifornirne praticamente tutti i Comuni del Salento. Il rischio, gravissimo, è che i rifiuti conferiti in questa discarica, perdano del percolato, un liquido velenoso ed altamente nocivo, e che questo vada ad infiltrarsi nel terreno e, di conseguenza, a contaminare la falda. Nell’attesa che un impianto a servizio dell’ex Ato Lecce 2 entri in funzione – quello di Corigliano o un’alternativa ad esso -, i Comuni di questa porzione di Salento conferiscono i propri rifiuti nella discarica di Ugento. Ed ecco la seconda emergenza: la discarica di Ugento non è infinita; accogliendo i rifiuti dei Comuni dell’ex Ato Lecce 2, si esaurirà in minor tempo. Inoltre un suo sovraccarico potrebbe costituire un pericolo per i cittadini del circondario. Quindi se i Comuni attorno a Corigliano chiedono che l’impianto, seppur terminato, non entri mai in funzione, quelli attorno ad Ugento chiedono l’esatto contrario, perché ritengono di non poter sostenere anche i volumi di rifiuti che provengono da Ato differenti dalla Lecce 3. L’intero sistema è all’empasse. Serve una soluzione urgente. Ecco perché con urgenza è stata convocata per oggi alle 15.30 presso Palazzo Villani ad Acquarica del Capo, la Commissione permanente per le problematiche legate alla vecchia discarica e impianto di biostabilizzazione, nel territorio di Ugento in località “Burgesi”. Sono invitati il commissario prefettizio del Comune di Presicce, i sindaci di Acquarica del Capo e Ugento, i rappresentanti delle minoranze di Acquarica del Capo e Ugento, le associazioni di Acquarica del Capo, Ugento e Presicce. All’ordine del giorno la sospensione del conferimento dei rifiuti della dell’ex Ato Lecce 2, nell’impianto di biostabilizzazione in località “Burgesi” e le azioni da intraprendere per l’entrata in esercizio della discarica di servizio soccorso di Corigliano d’Otranto. Dopo la petizione popolare del gennaio scorso chiusasi con al raccolta di circa 4mila firme, inviate sia alla prefetta di Lecce Giuliana Perrotta, sia al presidente della Regione Nichi Vendola, sia al presidente dell’Oga di Lecce Paolo Perrone, i cittadini dei tre Comuni interessati più da vicino alla questione presidieranno la seduta per sapere quali decisioni saranno prese e, di conseguenza, quali azioni intraprendere. 18 marzo 2014 Commissione permanente: ‘Aprite le discarica di Corigliano’ ACQUARICA DEL CAPO – A poco sono servite le 4mila firme raccolte per chiedere alla Regione e agli Enti competenti di accelerare la messa in funzione della discarica di Corigliano d’Otranto. In attesa che ciò avvenga, infatti, i rifiuti prodotti dai Comuni dell’ex Ato Lecce 2 vengono conferiti presso la discarica di Ugento, che già serve i Comuni dell’ex Ato Lecce 3. Con continui rinnovi dei permessi e continue proroghe del tempo stabilito inizialmente. Ma i Comitati di cittadini non tollerano più questa situazione; temono che la discarica possa esaurirsi velocemente con danno alla salute e all’ambiente. Così ieri presso Palazzo Villani di Acquarica del Capo si è riunita la Commissione Permanente nata per il monitoraggio ambientale relativo alle problematiche connesse all’ex discarica Burgesi e alla gestione dell’Impianto di Biostabilizzione di Ugento. All’incontro erano presenti il sindaco di Acquarica, Francesco Ferraro; il consigliere delegato all’Ambiente, Luigi Ciullo; Vito Rizzo e Daniela Casciaro (Comitato Civico “Io Conto” di Ugento); Oronzo Ricchiuto (Proloco Beach di Gemini); Maria D’Alessandris (Spazio Donna di Presicce). I presenti hanno ribadito la necessità di far entrare in funzione l’impianto di Corigliano e dunque hanno chiesto di portare a termine le fasi del collaudo dell’intero sistema. “Non si comprende – hanno dichiarato i presenti – il tardivo risveglio del consigliere regionale del PD, Sergio Blasi,che dopo la spesa di milioni di euro di fondi pubblici per la realizzazione dell’impianto di Corigliano d’Otranto, ritiene che tale impianto debba essere convertito in altro uso ‘al fine di salvaguardare la ricca e unica falda acquifera del Salento sulla quale è ubicata la discarica, in base anche al principio di precauzione previsto dalla Convenzione Europea del Trattato del funzionamento dell’Ue’. Il consigliere – hanno commentato – dovrebbe sapere che da parte delle associazioni territoriali (Acquarica, Presicce, Gemini, Ugento) si chiedeva fin dal 2009 la stessa identica cosa, con le medesime motivazioni e che a tali richieste nessuno ha mai dato risposte”. La seduta della Commissione è terminata con l’auspicio che entro la data del 24 marzo così come il presidente Vendola, ha indicato nel verbale di collaudo, entri in funzione la discarica di Corigliano, come è accaduto per quella di Ugento nel 2009. 18 febbraio 2014 Discarica Ugento. La petizione: ‘Basta rifiuti dall’Ato Le/2’ UGENTO – Stanchi di continui rinnovi che autorizzano il conferimento dei rifiuti biostabilizzati dai 46 Comuni dell’ex Ato Lecce 2 presso la discarica di Ugento. Così il comitato civico “Io conto”, la Protezione civile di Acquarica del Capo, “Spazio donna” di Presicce, l’associazione di volontariato “Attivamente” di Ugento e la Proloco Beach di Gemini si sono fatti portavoce della volontà dei cittadini ed hanno chiesto di non rinnovare ulteriormente il permesso al conferimento. La lettera è stata inviata a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, Giuliana Perrotta, prefetta di Lecce, e a Paolo Perrone, presidente Oga (organo di governo d’ambito) Lecce con, allegata, la raccolta firme di sostegno alla richiesta: 3.885 firme e 64 digitali. “L’impianto di biostabilizzazione con cava di emergenza e soccorso di Ugento – si legge nella lettera – è nato per la capienza di 24 Comuni della ex Ato Le3 e grazie a ormai 1500 giorni di ordinanze regionali ha visto limitarsi la propria capienza, posto che il ciclo dei rifiuti impostato in questo impianto prevede solo una percentuale di circa il 18% (rifiuto non idoneo alla formazione di eco balle per l’incenerimento) di rifiuti è destinato nella cava di emergenza e soccorso”. Ecco la lettera inviata dai comitati civici.

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