Parco di via Firenze, nuovo finanziamento da 2,5 milioni

Gallipoli. L’intera area delle cave ipogee sarà messa in sicurezza; i lavori si concluderanno entro il 2015

GALLIPOLI – Riqualificazione, recupero e messa in sicurezza definitive del Parco di Via Firenze e dell’area circostante interessata dalle cavità antropiche, potrebbe essere la volta buona. Mentre procedono le operazioni per l’avvio dei lavori finanziati con un milione di euro dalla Regione per il primo lotto di interventi di miglioramento degli standard di sicurezza nell’area interessata dal crollo del 2007, da Via Capruzzi arriva la notizia di un nuovo finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro (che rientrano nel PO FESR 2007-2013 – azione 2.3.5- Area Vasta Salento 2020) per il miglioramento della sicurezza di tutta l’area interessata dalle cavità antropiche (via Firenze, via acquedotto, via Galatina, via Siena). “Le dichiarazioni e gli impegni presi con la cittadinanza – sostiene il sindaco Francesco Errico – si concretizzano in azioni e risultati positivi. La sicurezza pubblica, la serenità dei cittadini e la riqualificazione di questa rilevante area verde della nostra città sono punti fermi e prioritari dell’attività di programmazione di questa amministrazione”. La somma è stata impegnata in Regione con determinazione dirigenziale del 25 marzo ed oggi il responsabile comunale del procedimento sottoscriverà a Bari il disciplinare che regolamenterà i rapporti tra i due enti. Il 6 febbraio, in seguito al primo finanziamento ottenuto, e tenuto conto anche ai rilievi dell’Autorità di Bacino di Puglia che evidenziava una serie di interventi necessari, il sindaco aveva inviato una lettera ai dirigenti dell’Area regionale di competenza corredata da una relazione del responsabile tecnico in cui si quantificavano gli interventi per l’intera area (circa 8mila metri quadrati) in 2,5milioni di euro. Gli interventi evidenziati nella relazione sono il consolidamento e rinforzo dei pilastri di cava, la riduzione delle luci libere tra i pilastri, la riduzione degli apporti di acqua d’infiltrazione meteorica e dell’umidità presente nella cava mediante la realizzazione di punti di aerazione; la sistemazione dell’attuale accesso e la deviazione delle acque meteoriche superficiali. Il cronoprogramma proposto prevede la conclusione di ogni attività entro settembre 2015.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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