Farmaci per Alzheimer, Capone denuncia i disagi

Roma. Il parlamentare del Pd ha chiesto lì intervento dell’assessora regionale Gentile e del direttore dell’Asl Lecce Narracci

ROMA – Sono difficili da reperire, ma sono essenziali. Nei giorni scorsi l’associazione Cittadinanzattiva aveva denunciato la difficoltà, per le persone affette da Alzheimer, nel procacciarsi i farmaci. Una difficoltà che diventa disservizio quando i pazienti sono costretti ad acquistare il medicinale – che costerebbe 1 euro in quanto dispensato dal Servizio Sanitario Nazionale – al costo di 50 euro. Il parlamentare del Pd Salvatore Capone ha riferito di questo paradosso in una lettera inviata all’assessora regionale alla Salute Elena Gentile, al direttore generale dell’Asl Lecce Ottavio Narracci, e per conoscenza alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, chiedendo il loro intervento per risolvere la situazione disagevole. Ecco la lettera di Capone: All’Assessore alla Salute Regione Puglia Dr.ssa Elena Gentile Al Direttore Sanitario Asl Lecce Dr. Ottavio Narracci e p.c. al Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin Egregi, ho ricevuto in data di ieri lettera di denuncia a firma della presidente regionale Cittadinanzattiva Anna Maria de Filippi relativamente alla grave situazione determinata dal difficile reperimento nella Provincia di Lecce di farmaci necessari alla cura dei malati affetti da Alzheimer. Nello specifico, come riportato peraltro anche dagli organi di informazione in data odierna, fino ai primi di marzo i suddetti pazienti sono stati curati con il farmaco Exelon, costo di 1 euro poiché dispensato dal Servizio Sanitario Regionale. Successivamente, dal 18 marzo u.s., tale farmaco è stato sostituito dal generico Rivastigmina Teva, sempre al costo di 1 euro. Di fatto però, ed è questo il paradosso oggetto della denuncia, nelle farmacie provinciali il generico non risulta disponibile e ne sarebbero privi anche i fornitori, con l’esito di costringere, di fatto, i malati ad acquistare l’Exelon al costo di 50 euro per confezione. Stato di cose, peraltro, simile a quanto avviene o avverrebbe anche su altri territori regionali. Sono sicuro che le Signorie Vostre comprendano perfettamente il gravissimo disagio in cui sono costretti, per tale situazione, i cittadini affetti da Alzheimer e soprattutto le loro famiglie e i rispettivi bilanci. Disagio reso ancor più drammatico, se possibile, dal fatto che, molto spesso, sono proprio le famiglie, in perfetta solitudine, a doversi fare carico di patologie di questa natura, con il disagio e il dolore che ne conseguono. Pertanto Vi chiedo di comprendere nel dettaglio la natura di tale disservizio e, in ogni caso, di voler prontamente intervenire per garantire la presenza del farmaco dispensato dal Servizio Sanitario nei luoghi deputati per evitare ulteriori disagi ai malati e alle loro famiglie, e anche scongiurare il dubbio che tale disservizio possa produrre, sia pure involontariamente, fenomeni di distorsione del mercato. Certo della Vostra attenzione e sensibilità, e in attesa di un Vostro riscontro, i miei cordiali saluti On. Salvatore Capone

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