Slow olive. Ulivi per Lecce2019

Taurisano. Nuovi alberi di ulivo presso l’azienda agricola Varano. A piantarli, gli studenti delle elementari. Per sostenere Lecce Capitale europea della Cultura

TAURISANO – E’ un gesto simbolico, ma è anche concreto. Ed importante. Ed è a sostegno di Lecce candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 nello spirito di ECOtopia, un modello per l’autosostenibilità, l'ambiente e l'umanizzazione della medicina, e PROFItopia, un modello per nuovi modi di fare economia, lo sviluppo di posti di lavoro e cooperazione. Stamattina alle 12.30, festa grande presso l’azienda agricola Varano di Taurisano, dove saranno piantati alberi di ulivo. Il progetto, “Slow olive”, è tra i più sostenibili di Lecce2019: prevede l'impianto su 1,2 ettari di terra di alberi d'ulivo secondo il metodo tradizionale, un importante investimento voluto dal produttore Giuseppe Lopez y Royo per le future generazioni per la conservazione dell'unicità del paesaggio e la sostenibilità ambientale del nostro territorio dal momento che l’oliveto è destinato a diventare secolare. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, il sindaco di Taurisano Lucio Di Seclì, il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, la vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, Simona Manca, l'assessore al Turismo e Marketing della Provincia di Lecce Francesco Pacella, l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce Andrea Guido, l’assessore all’Ambiente di Taurisano Francesco Damiano, il coordinatore artistico di Lecce2019 Airan Berg e Giuseppe Lopez y Royo della azienda agricola Varano di Taurisano, che insieme agli studenti della scuole elementari “Giosuè Carducci” e “Giulio Cesare Vanini” di Taurisano pianteranno gli ulivi. Hanno confermato la loro presenza anche Stefano De Rubertis, referente di Ateneo per la Comunicazione Istituzionale, Aniello Mattera, comandante della tenenza dei carabinieri di Casarano, e Vito Cantoro, comandante dei Carabinieri di Taurisano.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment