Carceri invivibili. Capone: ‘Il ministro che fa’?

Lecce. Il deputato del Pd interroga il ministro Orlando su quali soluzioni intenda mettere in pratica in favore di detenuti ed agenti penitenziari

LECCE – Lunedì scorso la protesta degli agenti di Polizia Penitenziaria del Carcere di Borgo San Nicola dinanzi ai cancelli della Casa circondariale e la denuncia delle “condizioni di difficoltà e invivibilità in cui sono costretti gli organici, con dotazioni di uomini palesemente insufficienti, mezzi di trasporto obsoleti, straordinari non ancora remunerati dal 2008”. Oggi l’interrogazione al ministro Andrea Orlando presentata dal deputato Pd Salvatore Capone, che a partire dalle questioni sollevate a Lecce chiede: “quali iniziative il Ministro voglia intraprendere dinanzi a un quadro così articolato per venire incontro alle esigenze dei corpi di Polizia Penitenziaria e, nello specifico, rafforzare il Corpo di Polizia Penitenziaria di Borgo San Nicola a Lecce; quali iniziative il Ministero voglia intraprendere dinanzi alla richiesta espressa dagli organismi di rappresentanza dell’Istituzione di un Dipartimento di Polizia Penitenziaria o, in subordine, del passaggio al Ministero degli Interni; quali iniziative il Ministro abbia già intrapreso o voglia intraprendere rispetto all’attuazione di quanto deciso dalla Consulta in merito alla Fini-Giovanardi, ultimo punto, anche in previsione del fatto che andrebbe ad incidere in maniera non marginale sul numero della popolazione carceraria e del sovraffollamento delle carceri”. Nell’interrogazione, il parlamentare sottolinea sia le difficoltà e i disagi emersi a Lecce, sia quanto negli ultimi mesi denunciato a livello nazionale dal segretario confederale Cgil e dal segretario della Fp Cgil a proposito dell’emergenza suicidi proprio tra la Polizia penitenziaria, e al sottodimensionamento degli organici. Che, secondo le organizzazioni di rappresentanza, sull’intero territorio nazionale si tradurrebbe in circa 7mila unità in meno. Dato presente anche nella relazione della II Commissione Permanente (relatore Ferranti) sulle tematiche oggetto del messaggio del presidente della Repubblica trasmesso alle Camera il 7 ottobre 2013, dove si legge: “A fronte di un organico tabellare fissato a 45.121 unità, risultano attualmente presenti 39.021 unità, mentre nel settembre 2013 sono state autorizzate, limitatamente alle previste riduzioni dovute al turn over, le assunzioni di 334 vice ispettori e di 221 agenti di polizia penitenziaria”. “La Camera – dichiara Salvatore Capone – il mese scorso ha approvato il Decreto Carceri, nell’urgenza di tutelare i diritti fondamentali delle persone detenute e di ridurre in modo controllato la popolazione carceraria. Nel frattempo le condizioni di vita in carcere presentano notevolissime criticità. Condizioni della popolazione carceraria ma anche degli operatori penitenziari. Quanto denunciato a Lecce vale per l’intero Paese. E ha bisogno di risposte immediate. Recentemente proprio il ministro Orlando ha affermato che per rispondere all’emergenza carceri sono necessari interventi puntuali, non ulteriori mega-piani, che spesso finiscono nel dimenticatoio. Io mi auguro, e sono certo, che proprio in modo puntuale possano arrivare risposte anche a quanto chiesto dagli agenti penitenziari. Per una qualità differente, migliore, e più umana, nella vita nelle carceri”. Articoli correlati: Carcere-lager. Puglia terza in Italia Carceri in Puglia, l'emergenza è la norma

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