Rimborsi Pet-Tc. Negro interroga Gentile

Bari. Il presidente Udc in Regione chiede all’assessora quali atti urgenti voglia adottare per evitare contenziosi che determinerebbero spreco di denaro pubblico

BARI – “Nell’attuale contesto di crisi economica la Regione Puglia dovrebbe evitare di addentrarsi in ulteriori contenziosi giudiziari che determinerebbero solo uno spreco di soldi pubblici e un grave danno di immagine per l’Ente”. È quanto afferma il presidente del Gruppo Udc, Salvatore Negro, che ha rivolto un’interrogazione urgente al Governo regionale sulla questione dei rimborsi delle prestazioni di Pet Tc per le quali la Regione Puglia è stata condannata al pagamento integrale dal Giudice di Pace di Lecce. “Il Giudice – ha ricordato il capogruppo Negro – ha accolto la tesi degli ammalati secondo il quale a a vale la considerazione che il budget assegnato dalla Regione Puglia fosse esaurito il giorno dell’esame, in virtù del fatto che nel territorio di competenza della ASL LE non sussiste alcuna struttura pubblica in grado di effettuare la complessa indagine diagnostica. Tra l’altro, le sentenze di condanna in danno della Regione sono salite a quota nove, per un totale di circa cinquanta pazienti che, fra il 2011 ed il 2013, si sono dovuti sottoporre al costoso esame sostenendone integralmente il costo. Così, nei giorni scorsi, i ricorrenti hanno proceduto al pignoramento delle somme nei confronti dell’Ente”. “Nonostante l’indirizzo giurisprudenziale ormai costante – ha continuato ancora il presidente Udc – la Regione Puglia ha ottemperato solo alle prime due sentenze, omettendo di pagare le somme cui è stata condannata dalle altre sette pronunce giudiziali, appellandole dinanzi al Tribunale di Lecce. Per tali ragioni – ha concluso – abbiamo interrogato l’assessora alla Sanità Elena Gentile per conoscere quali atti urgenti il Governo Regionale voglia adottare per evitare ulteriori contenziosi che determinerebbero solo un evidente spreco di denaro pubblico, fatto particolarmente deprecabile nell’attuale contesto di crisi economica, ed un grave danno di immagine per la nostra Regione”. Per ricostruire la vicenda, leggi qui

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