Da pajara a casa vacanze. Sequestri a Salve

Salve. Due cantieri in area vincolata sono stati posti sotto sigilli dai finanzieri della tenenza di Leuca

SALVE – Abusivismo edilizio in una delle aree più belle del Salento. Nelle scorse ore i finanzieri della Tenenza di Leuca hanno individuato due cantieri nel Comune di Salve, sulla strada che porta alla marina di Pescoluse, precisamente in località Fani. Lì, in un’area ambientale di pregio sottoposta a vincolo paesaggistico, si stavano realizzando abitazioni non in regola.

abusivismo Salve

Nel primo caso, è stata scoperta un’abitazione realizzata in modo difforme rispetto al permesso a costruire rilasciato, con l’edificazione di porticati e vani accessori non autorizzati per complessivi 60 metri quadrati. Nell’altro, è stato rilevato che una tipica “paiara”, per la quale erano state concesse le autorizzazioni di ristrutturazione secondo le tradizionali tecniche, cioè a secco, stava per essere trasformata in una confortevole civile abitazione per le vacanze, mediante l’utilizzo di conci di tufo e cemento. I militari, informata l’Autorità Giudiziaria, hanno proceduto al sequestro dei due cantieri, denunciando i rispettivi proprietari, uno residente in provincia di Milano e l’altro in provincia di Campobasso, per violazione alle norme in materia edilizia ed ambientale. Il Tacco ha ampiamente denunciato la cementificazione dell’area delle serre nel Comune di Salve, riferendo come la delibera comunale n.38 del 30/11/2010, modificando i requisiti per la costruzione delle case di campagna ed autorizzando l'accorpamento delle particelle per la costruzione di edifici in zona agricola, dia di fatto il via libera alle ruspe ed alle costruzioni in una delle aree più suggestive del Salento. Leggete l’inchiesta ed i successivi approfondimenti su ciò che sta accadendo nell’area di Spigolizzi: Casa agricola a Spigolizzi Ruspe su Spigolizzi Il Salento d'amare colpito al cuore Il villaggio con la 'stalla' al centro Salve, turismo a (sole) tre vele La collina delle selci

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