Pavia, in arresto l’ex vicesindaco di origini leccesi

Pavia. L’uomo, accusato di aver permesso ad imprenditori amici di sanare costruzioni irregolari, si trova in regime di domiciliari

PAVIA – E' accusato di aver intascato soldi in cambio di agevolazioni a imprenditori locali per delle concessioni. L'ex vicesindaco di Pavia, di origini leccesi, Ettore Filippi Filippi, 71 anni, è stato arrestato stamattina assieme all'imprenditore edile Ciro Manna, per corruzione, minacce aggravate e altri reati. Entrambi sono stati posti in regime di domiciliari. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip, sono state eseguite a Pavia e Zinasco dai Comandi provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza di Pavia ed emesse al termine dell'indagine denominata “Punta Est”, che già ha portato nel 2012 al sequestro di un cantiere di 9mila metri quadrati del valore di circa 3 milioni di euro, e all'emissione di misure cautelari e interdittive nei confronti di un professore dell'università di Pavia, un imprenditore pavese e un dirigente del settore Ambiente e territorio del Comune di Pavia. Secondo l’accusa, in particolare, Filippi avrebbe permesso ad imprenditori amici di sanare costruzioni irregolari ottenendo anche concessioni edilizie per utilità pubblica. Nato a Lecce nel 1942, Filippi è stato dirigente delle Volanti della Questura di Milano e vicequestore della squadra mobile di Pavia. E’ l'uomo che arrestò il capo delle Brigate rosse Mario Moretti. In passato era stato accusato dagli uomini del clan Epaminonda di avere rapporti con la mafia; fu arrestato e successivamente riconosciuto innocente. Poi l'esordio in politica.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!