Operazione Froth. Si consegna Monteforte

Lecce. Irreperibile al momento della retata della Guardia di finanza, ieri si è presentato in caserma

LECCE – Si è costituito spontaneamente, presentandosi, accompagnato dal suo legale, presso la caserma della Guardia di Finanza di Lecce. Così è finito in carcere anche Carmelo Monteforte, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione Froth. Monteforte, 54 enne di Uggiano la Chiesa, era risultato irreperibile nella retata effettuata, nelle prime ore della giornata di ieri, dai finanzieri del Comando Provinciale di Lecce. Dopo la notifica del provvedimento, firmato dalla gip del Tribunale di Lecce Annalisa de Benedictis, su richiesta del pm Giuseppe Capoccia, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente. 4 marzo 2014 Traffico di droga. Manette per 29 LECCE – Il provvedimento di cattura è stato emesso nei confronti di 29 persone, tutte ritenute appartenenti ad una organizzazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Ma in tre si sono sottratti all'arresto, stamattina: due albanesi ed un salentino. I finanzieri della Compagnia di Lecce, coadiuvati dai colleghi di tutti i Reparti del Corpo della provincia, alle prime luci dell’alba di oggi hanno esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare, scaturite da un’articolata indagine, che preso il nome di “operazione Froth”. I provvedimenti, firmati dal gip del Tribunale di Lecce, Annalisa de Benedictis, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Capoccia, hanno disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 19 persone (tre delle quali già detenute) e quella degli arresti domiciliari per i restanti dieci soggetti. L’attività investigativa, iniziata nel maggio del 2012, ha permesso di delineare l’organigramma di un’organizzazione avente il fulcro nel capoluogo e radicate ramificazioni in numerose località salentine e pugliesi. In particolare, è emerso che il sodalizio delinquenziale operava sotto il controllo di Davide Vadacca, esponente di spicco del panorama criminale salentino, organicamente collegato al detenuto Roberto Nisi e suo aspirante successore per il controllo dell’associazione malavitosa. A seguito di appostamenti, sopralluoghi e mirate indagini tecniche, sono stati acquisiti numerosissimi riscontri, con conseguenti sequestri di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, nonché arresti dei soggetti che, a vario titolo, alimentavano l’organizzazione. Particolarmente significative sono apparse le risultanze che hanno consentito anche di dissipare la “coltre di nebbia” che sembrava avvolgere alcuni fatti criminali verificatisi in città e nei comuni limitrofi, quali sparatorie e attentati nei confronti di alcuni sodali, consentendo di individuare nell’immediatezza i relativi responsabili e il loro ambito di operatività. Anche in tale contesto si è imposto all’attenzione degli investigatori il ruolo fondamentale nell’organizzazione delle donne poi tratte in arresto; alcune di loro dedite allo spaccio di ingenti quantitativi di droga, per lo più eroina e cocaina, altre incaricate di custodire gli stupefacenti e gli ingenti “ricavi” derivati dal collaudato e florido traffico. I provvedimenti di cattura sono stati eseguiti prevalentemente a Lecce e a Bagnolo del Salento, Cavallino, Galatone, Otranto, Uggiano La Chiesa, Mola di Bari, Napoli, Taranto, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. Durante l’esecuzione di una delle misure restrittive agli arresti domiciliari sono stati individuati una serra completa di lampade, con all’interno una piantagione di marijuana, circa 30 grammi di marijuana contenuta in numerosi involucri e due bilancini di precisione; il destinatario, pertanto, è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Lecce su disposizione del magistrato di turno. Nell’operazione di oggi sono state impiegate 35 pattuglie, per un totale di oltre 130 militari, con l’ausilio delle unità cinofile. // Tutti i nomi degli arrestati Custodia cautelare in carcere 1. Davide Vadacca, Lecce 13/09/1982 (già detenuto) 2. Teodoro Di Lauro, detto “Rino, Brindisi 02/09/1957 (già detenuto) 3. Luca D’Attis, detto “fratellino”, San Pietro Vernotico 18/12/1979 (già detenuto) 4. Eugenio Antonio Campa, detto “zio Eugenio”, Sanarica 28/05/1958 5. Salvatore Notarnicola, detto “Toto”, San Pietro Vernotico 03/01/1981 6. Gianluigi Noatrnicola, San Pietro Vernotico 17/12/1987 7. Cinzia Prinari, detta “zia Cinzia”, Lecce 31/07/1964 8. Carmelo Cazzella, detto “Carmelino”, Lecce 11/02/1970 9. Antonella Bursomanno, Lecce 13/06/1971 10. Manuela Quarta, Lecce 17/05/1991 11. Maria Dell’Anna, detta “Ilaria”, Lecce 12/09/1981 12. Pietro Bellanova, detto “Piero”, Brindisi 17/07/1952 13. Antonio Patera, detto “Gregorio”, Nardò 06/06/1977 14. Marco Perrone, San Pietro Vernotico 10/07/1975 15. Antonio Nicola Tanzi, Mola di Bari 28/06/1966 16. Dhori Thole, Albania 30/04/1991 Custodia cautelare agli arresti domiciliari 1. Alessio Bellanova, detto “Gabibbo” o “nipotino”, Campi Salentina 25/02/1982 2. Rocco Salvatore Amendolara, Maglie 01/01/1977 3. Antonio Conte, Lecce 20/04/1985 (attualmente detenuto in carcere) 4. Triska D’Amato, Lecce 01/12/1989 5. Pierpaolo Magliani, Poggiardo 28/06/1977 6. Cristina Peluso, Lecce 06/01/1983 7. Alessandro Perrone, detto “Sandro”, Lecce 23/06/1976 8. Antonio Pisanò, Novoli 29/11/1976 9. Francesco Eros Velardi, Lecce 21/01/1983 10. Sebastian Giglio, Campi Salentina 01/03/1991

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